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Cosa significa “Osanna”?

DiRoberto Immesi

Dic 12, 2021

Il termine Osanna, al pari di amen o alleluia, è entrato nella liturgia latina nella sua forma originaria: è un’acclamazione che viene dall’ebraico e significa “salva, te ne prego”; in italiano indica generalmente un canto di gioia e ha dato origine anche al verbo osannare nell’accezione di acclamare, celebrare, esaltare.

La parola Osanna è citata nei Vangeli (Matteo, Marco e Giovanni) quando raccontano dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme prima della sua ultima Pasqua: un episodio che viene commemorato ogni anno dai cattolici nella Domenica delle Palme. “La grande folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, prese dei rami di palme e uscì incontro a lui gridando: ‘Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d’Israele!’” (Gv 12, 12-13). Per la domenica delle Palme, la liturgia prevede che le antifone da eseguire (in tutte e tre le forme) e il responsorio durante l’ingresso in chiesa siano ispirate alla pericope evangelica: “Le folle degli Ebrei, portando rami d’ulivo, andavano incontro al Signore e acclamavano a gran voce. Osanna nell’alto dei cieli”.

Ma la parola Osanna (citata anche nell’antichissima Didaché) viene pronunciata in ogni Messa all’interno del Santo, ossia di quella formula pronunciata dall’assemblea tra il prefazio e l’epiclesi: “Santo, santo, santo il Signore Dio dell’universo. I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Osanna nell’alto dei cieli. Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Osanna nell’alto dei cieli”.

OGMR (Ordinamento Generale del Messale Romano) al numero 37 dice che il Santo, al pari dell’alleluia o del Gloria, costituisce un rito a sé stante e al numero 79b precisa che “tutta l’assemblea, unendosi alle creature celesti, canta il Santo. Questa acclamazione, che fa parte della Preghiera eucaristica, è proclamata da tutto il popolo col sacerdote”. Il Santo può essere cantato o recitato.

Roberto Immesi

Giornalista, collabora con Live Sicilia, è Revisore dei Conti dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e Membro dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), sezione di Palermo.

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