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Santi Vitale e Agricola

DiMichelangelo Nasca

Dic 13, 2021

Sino al 392, le figure di santità di Vitale ed Agricola erano quasi del tutto sconosciute, fino a quando il vescovo bolognese Eusebio annunciò il ritrovamento dei loro resti in un cimitero ebreo dell’attuale territorio emiliano, dando loro degna sepoltura con rito cristiano e invitando il popolo a venerarne le reliquie. Alla celebrazione partecipò anche Sant’Ambrogio, a cui si deve la diffusione della devozione dei santi Vitale ed Agricola e la traslazione a Milano di alcune delle loro reliquie, che giunsero poi anche a Firenze e in altre città.

Dei due santi non si conoscono molti dettagli; di Agricola si dice fosse un cittadino cristiano di Bologna e Vitale il suo servitore che abbracciò la religione cristiana del padrone. Vitale, il primo a morire martire, fu martoriato in ogni parte del suo corpo; Agricola, fortificato dalla morte del fedele servitore, non volle rinnegare la propria fede e fu pertanto crocifisso. Il culto dei due protomartiri è presente in modo particolare a Bologna, dove sono conservate le reliquie dei due santi martiri.

Michelangelo Nasca

Giornalista vaticanista, docente di Teologia Dogmatica. È presidente dell’emittente radiofonica dell’Arcidiocesi di Palermo, “Radio Spazio Noi”, e dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), sezione di Palermo.

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