A pochi giorni dal precedente episodio, la Parrocchia San Filippo Neri del quartiere ZEN è stata bersaglio di una nuova intimidazione. L’Arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, è intervenuto con fermezza per condannare l’accaduto. Esprimendo la vicinanza dell’intera Chiesa palermitana, Lorefice ha rinnovato il suo sostegno a don Giovanni Giannalia e alla comunità parrocchiale, lodando il loro costante impegno nel portare il messaggio evangelico nel cuore del quartiere.
«Se è vero – ha dichiarato l’Arcivescovo – che colpire una chiesa è un gesto esecrabile perché ferisce un’intera comunità – oltre ad evidenziare un disagio verso il quale l’impegno della Chiesa, delle Istituzioni e delle realtà che operano per il bene comune non può conoscere cedimenti –, di fronte a questa nuovo indegno attacco, che colpisce e danneggia addirittura l’aula nella quale si celebra la liturgia, alziamo la voce con forza nei confronti di chi crede di intimidire e di far indietreggiare l’annuncio coraggioso del Vangelo e l’impegno di riscatto sociale e culturale del quartiere. Ostentare queste forme di violenza e di aggressione è segno di debolezza, oltre che di grettezza e di sottosviluppo umano. Chi usa violenza non è un uomo, è un bruto, un mostro. Rinnoviamo il nostro appello a tutti coloro che ne hanno il ruolo di continuare a mettere in campo un’azione sinergica che preveda, oltre ad una costante e decisa attività di controllo del territorio, una lungimirante politica urbanistica su questi quartieri della città, unitamente a una rinnovata progettualità educativa e di cura delle persone, affinché i semi di speranza piantati recentemente nel cuore di questo quartiere, periferia geografica ma non umana di Palermo, possano portare frutti abbondanti di rigenerazione. La Chiesa palermitana continuerà a dare con creativo coraggio il suo apporto».
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