Un grave episodio di criminalità ha colpito la Comunità parrocchiale di Maria SS. Consolatrice degli Afflitti al Villaggio Ruffini di Palermo, sollevando, ancora una volta, l’urgente questione della sicurezza e della legalità nelle periferie cittadine.

Ignoti si sono introdotti nel teatro parrocchiale e hanno asportato l’intero sistema di amplificazione audio. Non si tratta di un semplice danno economico, ma di un furto che colpisce al cuore le attività sociali e formative della Parrocchia: gli strumenti rubati erano stati acquistati con grande sacrificio dalla comunità e risultavano essenziali per le attività oratoriali rivolte ai bambini e tutte le iniziative pastorali e culturali promosse.

La rabbia e l’amarezza sono palpabili nelle parole del parroco, don Giuseppe Li Calsi. Arrivato da poco alla guida della comunità, don Giuseppe aveva messo tra le sue priorità la riattivazione del teatro, proprio per dotare il quartiere di un luogo di aggregazione vitale. L’acquisto del nuovo sistema audio rappresentava il primo passo tangibile per poter tornare ad accogliere i più piccoli e dare nuovo slancio alle iniziative.

«Tante altre periferie come la nostra — riferisce con amarezza don Giuseppe — necessitano di attenzione». I ladri non ci hanno pensato due volte a infrangere il sogno di una comunità parrocchiale e di un quartiere: quello di offrire ai propri figli un luogo di incontro, arte e bellezza.

Il furto ha colpito non solo un bene materiale, ma ha tentato di soffocare un sogno collettivo: l’opportunità di offrire ai giovani del Villaggio Ruffini uno spazio sicuro e stimolante, un faro di cultura e socialità.

Nonostante il duro colpo, la Parrocchia non ha intenzione di arrendersi. La comunità parrocchiale, come amava definirla Papa Giovanni XXIII parlando della Chiesa, è: «l’antica fontana del villaggio che dà l’acqua alle generazioni di oggi, come la diede a quelle del passato». E proprio per questo, don Li Calsi ribadisce la sua determinazione a scommettere sui valori aggregativi e sull’impegno sociale offerti dalla Parrocchia, continuando la sua opera con la comunità per restituire al quartiere la sua “fontana”.

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Di Michelangelo Nasca

Direttore Responsabile, giornalista vaticanista, docente di Teologia Dogmatica. È Presidente dell’emittente radiofonica dell’Arcidiocesi di Palermo, “Radio Spazio Noi”, e membro dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), sezione di Palermo.