A Bagheria ha ufficialmente aperto i battenti il centro “Fratel Biagio Conte”, in via Serradifalco, un polo d’avanguardia dedicato all’accoglienza e al sostegno dei più fragili. Concepito come una “Stazione di Posta” per combattere l’emarginazione, l’edificio rappresenta un passo avanti tangibile nella creazione di un tessuto sociale più coeso.
L’opera ha preso vita grazie ai fondi europei del programma NextGenerationEU e alle risorse del PNRR, contando sul supporto istituzionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Il taglio del nastro ha visto la partecipazione delle massime autorità cittadine, tra cui il sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli, il presidente del Consiglio comunale Andrea Sciortino, l’assessore alle Politiche Socio-Sanitarie e della Famiglia, Emanuele Tornatore, la dirigente delle Politiche Sociali, Laura Picciurro, diversi consiglieri comunali e la consulente alle politiche Sociali Mimma Cinà, il diacono Pino Grasso e don Pino Vitrano, quest’ultimo alla guida della Missione Speranza e Carità di Palermo, la cui partecipazione ha rafforzato il legame ideale tra la struttura e l’opera di Fratel Biagio Conte, a cui il centro è intitolato. Gli interni sono stati resi ancora più caldi e umani grazie al contributo di artisti e fotografi locali che hanno donato le proprie opere, un gesto di generosità collettiva lodato dall’amministrazione.
Secondo il sindaco Filippo Maria Tripoli, “l’apertura di questo centro non è un atto burocratico, ma una risposta morale ai bisogni del nostro tempo”. “Intitolare questo spazio a Fratel Biagio Conte significa assumersi l’impegno di non lasciare indietro nessuno. Bagheria vuole essere una città che accoglie e sostiene chi vive momenti di difficoltà, mettendo a disposizione servizi concreti che restituiscano dignità e speranza a ogni persona”.
L’assessore Emanuele Tornatore ha evidenziato come questa struttura segni un’evoluzione nelle politiche sociali del territorio: “Non offriremo solo un tetto o un pasto, ma un sistema di orientamento e supporto personalizzato. In sinergia con il personale del settore e con il prezioso contributo delle associazioni, il centro sarà un faro per chiunque si trovi in una condizione di fragilità. Vogliamo che ogni cittadino, viandante, senza tetto, in difficoltà trovi qui un punto di riferimento, una porta aperta verso la riconquista della propria autonomia e dignità”.
Una volta completati gli ultimi passaggi burocratici per la gestione, la struttura diverrà pienamente operativa, trasformandosi nel cuore pulsante dell’assistenza e dell’ascolto per l’intera comunità bagherese.
Foto: Ufficio Stampa Comunale di Bagheria
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