PALERMO – “Lo Spirito Santo suscita doni e carismi e alcuni di questi divengono ministeri. Ogni ministero si alimenta nella relazione personale col Signore, non siamo attori di riti religiosi ma prima di tutto destinatari di una grazia che ci fa appartenere al popolo sacerdotale. La qualità del nostro ministero si verifica dalla qualità della vita interiore”. Così l’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, si è rivolto ai nuovi accoliti e lettori che sono stati istituiti in Cattedrale, nel corso di un solenne pontificale.
Una celebrazione che, come ormai da tradizione, prevede che nella solennità della dedicazione della Cattedrale di Palermo si istituiscano i nuovi accoliti e lettori e si conferisca il mandato ai ministri straordinari della santa comunione.
Sedici i ministri istituiti, 10 accoliti e sei lettori (tra cui nove donne) preparati da don Alessandro Spera e dal diacono don Vincenzo Sansone; 98 i neo ministri straordinari (di cui 72 dei vicariati urbani) preparati dal diacono don Nunzio Carrozza, al termine di un percorso annuale.
“Voi rispondete a una chiamata – ha aggiunto monsignor Lorefice – non vi siete autocandidati, perché nella Chiesa c’è solo la chiamata a cui si risponde con generosità. Chiamata che porta alla missione, adoratori e servitori, non singoli o battitori liberi in ricerca di gratificazioni personali ma ministri, servi, come Colui che è venuto per servire e non per essere servito”.
I nuovi ministri istituiti appartengono alle comunità parrocchiali di san Gabriele arcangelo, Annunciazione del Signore, san Francesco di Sales, san Carlo Borromeo, sant’Antonio da Padova all’Arenella, Cuore Eucaristico di Gesù, santa Teresa del Bambin Gesù, san Giovanni Maria Vianney (Curato d’Ars), Maria santissima delle Grazie a Roccella, santa Maria Salute degli infermi (ospedale Civico), santa Margherita vergine e martire (Marabitti), san Pietro apostolo a Bagheria e santo Sepolcro a Bagheria.
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