Il 30 maggio 2026 nei locali della Basilica Santuario Madonna della Milicia si è tenuto il primo ritiro spirituale dedicato ai responsabili e ai ministranti adulti dell’arcidiocesi di Palermo.

Al centro dell’incontro ci sono stati la preghiera, l’ascolto della Parola e confronti e riflessioni all’interno di gruppi sul servizio liturgico a cui il Signore ci ha chiamati.

La giornata è iniziata con l’accoglienza e la preghiera dell’ora terza. A seguire si è letto il passo evangelico dei discepoli di Emmaus (lo stesso a cui sono stati invitati a riflettere i piccoli ministranti alla recente giornata del ministrante del 09 maggio 2026) con meditazione guidata dal responsabile diocesano, don Cristian Nuccio.

Tanti gli spunti di riflessione emersi: spesso anche noi, nel nostro servizio liturgico, come i discepoli di Emmaus, siamo ripiegati malinconicamente verso il passato, in particolare il passato delle nostre comunità parrocchiali; talvolta, avvertiamo difficoltà nel riconoscere la presenza di Cristo accanto noi, e il nostro servizio può non essere costante. Spesso negli incontri di formazione ci si occupa più di pratica e meno di formazione spirituale. È sicuramente importante che le celebrazioni, anche grazie al servizio dei ministranti, risultino decorose, ma l’invito rivolto da don Cristian Nuccio a tutti i presenti è quello di dedicare del tempo anche alla formazione, all’ascolto della Parola e alla preghiera, e di rileggere i fatti della propria vita, pure quelli più dolorosi, alla luce del Vangelo.

I discepoli di Emmaus riconobbero Gesù solo dopo il gesto dello spezzare il pane. Così anche noi ministranti dobbiamo farci riconoscere dal nostro essere pane spezzato per gli altri…essere noi stessi eucarestia, pane spezzato per tutti.

Al termine del momento di riflessione i partecipanti sono stati divisi in piccoli gruppi, ciascuno guidato da un componente dell’equipe del Servizio diocesano. I gruppi sono stati invitati a riflettere, alla luce del passo evangelico e della meditazione di don Cristian Nuccio, sul proprio servizio, avendo come traccia alcune domande per guidare i presenti nella consapevolezza dell’importanza della parola, di come Cristo sia presente nelle nostre vite e dell’importanza di dare la giusta attenzione, oltre che alla “performance” del servizio, anche all’ascolto della parola cercando di comprendere cosa il Signore vuole dirci e a cosa il Signore ci chiama.

Concluso il confronto nei gruppi ci si è ritrovati tutti insieme per condividere le riflessioni emerse. Questo momento è stato occasione per la condivisione di alcune esperienze di fede personale, come quei momenti in cui, rileggendo la vita alla luce del Vangelo, si è avuta la consapevolezza che Cristo è stato una presenza reale nella propria vita.

A conclusione ci si è ritrovati davanti all’altare della basilica per un ultimo momento di preghiera, consistente nella recita della preghiera alla Madonna della Milicia, dell’Angelus e in un canto finale a Maria, madre nostra, sostegno, guida e conforto di tutti noi ministranti, e il tutto si è concluso con la benedizione finale del responsabile diocesano.

Gioiosi per il bel momento di preghiera e riflessione, sentimento comune espresso dai molti presenti è stato quello della necessità di portare nelle proprie comunità, la gioia di potere servire il Signore con quell’ardore nel cuore che ebbero i discepoli di Emaus nello stare accanto Gesù.

Foto: Equipe Ministranti Adulti

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Di Marco La Russa

Marco La Russa (1974), ingegnere elettrico. Responsabile diocesano ministranti per i vicariati urbani dal 2009 al 2017. Redattore del “Sussidio per la formazione liturgica dei ministranti”. Collabora per l’organizzazione di eventi diocesani dedicati ai ministranti.