di Sem Urbano
In questi giorni, nel salone parrocchiale di Santa Luisa de Marillac, a Palermo, si è svolto l’incontro di presentazione del libro “Padre Matteo La Grua. Nulla è impossibile a Dio”, scritto dalla professoressa Maria Lo Presti, biblista, docente presso la Facoltà Teologica di Sicilia, Vicepostulatore nella causa di beatificazione del religioso.
Relatore principale è stato il professor Massimo Naro – presbitero della diocesi di Caltanissetta, docente di Teologia trinitaria e Teologia del dialogo interreligioso presso la Facoltà Teologica di Sicilia – che ha offerto una riflessione ampia e articolata sulla figura di Padre La Grua e sul significato della santità oggi. Naro ha inizialmente delineato uno schema interpretativo che distingue tra una santità moderna, capace di incarnare la notizia evangelica incidendo sulle contraddizioni sociali -esemplificata da Madre Teresa di Calcutta – e una santità più anacronistica, segnata da esperienze mistiche come la preveggenza o le stimmate, incarnata da Padre Pio da Pietrelcina.
La lettura del testo di Maria Lo Presti, tuttavia, “ha rotto” questo schema: come ha evidenziato il relatore, una radicale esperienza credente va oltre ogni classificazione ermeneutica. Quando l’azione dello Spirito interagisce con una personalità ricca di risorse, come quella di Padre Matteo La Grua, la santità si manifesta in molteplici sfaccettature e sfugge a ogni etichettatura.
Non solo esorcista, ma anche uomo profondamente attento alle povertà dell’uomo contemporaneo: i malati, i peccatori, i più fragili. Dalla lettura del testo emerge inoltre la sua capacità di incidere positivamente anche in contesti segnati da mentalità mafiose, indicando nella preghiera e nella testimonianza la via per un autentico cambiamento.
Massimo Naro ha sottolineato il merito dell’autrice nell’aver evidenziato la radice teologica di questa attenzione all’uomo, riconducibile alla riflessione conciliare (in particolare a Gaudium et spes, 22): riconoscere nell’uomo l’immagine di Dio e il riflesso di Cristo, l’uomo pienamente realizzato in cui si compie la redenzione. In questa prospettiva si comprende anche l’esperienza del Rinnovamento nello Spirito Santo, a cui La Grua apparteneva: un rinnovamento fondamentale ed ecclesiale, orientato alla conversione e al rinnovamento dell’intero corpo della Chiesa.
Il relatore ha inoltre evidenziato come il volume costituisce una biografia arricchita da numerose citazioni e versi dello stesso La Grua, che le conferiscono talvolta il tono di una vera e propria autobiografia. Lo stesso La Grua, nel testo Contro Satana, scriveva: «non sono poeta ma cerco di interpretare la vita attraverso le rime». Versi semplici ma intensi, capaci di esprimere intuizioni profonde – come l’immagine di Cristo “pietra” su cui fondare la propria vita – e di aprire a una dimensione autenticamente mistica.
Richiamando anche una riflessione del teologo Pierangelo Sequeri, Naro ha sottolineato come questi scritti di Padre Matteo rappresentino un tesoro che spesso erroneamente la memoria trascura, capaci invece di suscitare ancora stupore. Nei versi di La Grua emerge una teologia essenziale e profonda, una ricerca della “radice divina”, identificata in Cristo, che si traduce in autentica esperienza spirituale.
Non a caso, ha osservato il relatore, molti dei versi poetici di La Grua potrebbero essere considerati “nuovi salmi”, per la loro intensità orante, come nel verso: «L’Essere eterno in me passa e le mie corde lo cantano. Santo il Signore Dio Onnipotente». E ancora: «Prima che io muoia Signore, che io veda tutte le cose da queste montagne e dal mare… tutte le terre tocchi… senta ogni odore, ogni suono oda, a te sia lode… giù discenda fino a sentire l’alito tuo dentro quelle persone… te che sei vivente in ogni essere di carne… solo a te io torni, recando il profumo di tutto il creato».
In conclusione, Naro ha evidenziato come il lavoro della professoressa Lo Presti consenta di entrare nella spiritualità di Padre La Grua e di coglierne la ricchezza teologica.
La serata si è conclusa in un clima di attento ascolto e partecipazione, lasciando nei presenti numerosi spunti di riflessione, fondamentali per la vita di ogni credente.
Foto: Francesco Bommarito
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