Anche nella malattia, l’uomo cerca di essere consolato. Lo ricordava spesso, Padre Matteo La Grua – il frate minore conventuale morto a Palermo in fama di santità – durante i numerosi incontri con gruppi di fedeli o in preparazione ad un esorcismo.

Anche oggi, attraverso un’interessantissima pubblicazione, “Padre Matteo La Grua. Nulla è impossibile a Dio”, redatta da Maria Lo Presti per le Edizioni Messaggero di Padova, alcuni episodi della vita di Padre La Grua continuano a destare stupore e conferme nella fede.

La curatrice – che è anche docente di didattica presso la Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista” e ricopre l’incarico di Vicepostulatore nella causa di beatificazione di padre La Grua -, ha riportato nel suo libro (oltre alla caratura spirituale e teologica del Servo di Dio) alcuni episodi straordinari accaduti in presenza del Frate minore conventuale.

Il giovane con due noduli alle corde vocali

Tra questi, risulta particolare e significativa la vicenda accaduta ad un giovane, guarito nel corpo e nello spirito. A Matteo, rientrato da una vacanza ad Ustica, vengono diagnosticati due noduli alle corde vocali, da asportare al più presto; inoltre, il rischio di restare muto dopo l’intervento lo fanno crollare in una crisi profonda.

Nonostante si fosse allontanato dalla fede negli anni, la paura e la solitudine lo spingono, il giorno prima del ricovero, verso la parrocchia della Noce per incontrare Padre La Grua e ricevere da lui conforto.

Arrivato in chiesa in uno stato di totale mutismo e disperazione, Matteo chiese attraverso un biglietto non la guarigione fisica, ma la consolazione. Il sacerdote, notando la trasformazione interiore del giovane, recita una preghiera su di lui e traccia un segno di croce sul suo collo, assicurandogli che il giorno seguente avrebbe ripreso a parlare.

Un intervento chirurgico dal Cielo

Vale la pena, a questo punto, riportare la citazione presente nel libro della Lo Presti che – riferendosi a tale episodio – riporta il commento di Padre Matteo La Grua:

“Quando lo vidi, braccato come un animale ferito, mi resi conto della sua disperazione, così dissi senza remore: «Lasciatelo passare. Ormai è riuscito ad arrivare fin qui…». Appena si chiuse la porta dietro le nostre spalle, Matteo scoppiò in un pianto a dirotto. Non riusciva a emettere neanche una sillaba. […] Era diventato completamente muto. Così gli passai carta e penna […] anche se […] sapevo già, dentro di me, quello che mi avrebbe voluto dire.

Mi scrisse semplicemente: «Padre, mi consoli». Non cercava la guarigione ma la consolazione. Il suo cuore aveva ricevuto la prima trasformazione: non era più un cuore di pietra, ma di carne. Allora feci la preghiera in lingue su di lui, poi avvicinai le mie mani al suo collo e, proprio nel punto in cui si trovavano i due noduli, feci un segno di croce. Prima di congedarlo aggiunsi: «Stai sereno. Domani la tua voce ritornerà e potrai di nuovo parlare». […] Dopo una lunga dormita, Matteo si svegliò ringraziando il Signore: cinguettava come un uccellino! Giorno dopo giorno la sua voce ritornò quella di sempre.

[…] Ritornò dal primo medico, quello che voleva operarlo urgentemente. Ripeto ora le parole che il professore pronunciò, dopo avere visto la laringe di Matteo: «Ma lei intende farmi perdere tempo! Prima si fa operare da un altro chirurgo e poi torna da me a chiedere un parere». […] I due noduli erano infatti stati recisi come se avessero subito un intervento chirurgico. […] Il Signore aveva operato, guarito e alleviato le sue sofferenze. Matteo mi riferì poi le parole del chirurgo: «Guardi, o lei è un pazzo o un impostore… Nelle sue corde vocali ha due evidenti cicatrici: una a destra e l’altra a sinistra». Come se una mano dal Cielo avesse realmente eseguito l’intervento chirurgico” (pp. 104-106).

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Di Michelangelo Nasca

Direttore Responsabile, giornalista vaticanista, docente di Teologia Dogmatica. È Presidente dell’emittente radiofonica dell’Arcidiocesi di Palermo, “Radio Spazio Noi”, e membro dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), sezione di Palermo.