Nell’intervista curata da Mario Calabresi, direttore di Chora Media, per una puntata del podcast “Vivavoce”, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, esprime un punto di vista critico sull’iniziativa della cosiddetta Global Sumud Flotilla, un’iniziativa umanitaria internazionale che in questi giorni ha raggiunto la striscia di Gaza per rifornire di viveri e medicinali la popolazione palestinese.

«Credo – ha dichiarato il cardinale Pizzaballa –, dal mio punto di vista, che l’obiettivo che loro avevano – quello di sollevare l’attenzione sulla situazione di Gaza – era stato raggiunto. Avrei evitato un confronto così diretto, soprattutto pensando alla gente di Gaza, perché non porta nulla alla gente di Gaza, ecco non cambia la situazione a Gaza decisamente».

Il Patriarca di Gerusalemme, in questi giorni, aveva offerto ai nocchieri della Flotilla la possibilità di far arrivare gli aiuti in modo sicuro e diretto, evitando loro di superare i limiti territoriali e i conseguenti rischi. Un appello saggio che – insieme a quello del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella – non è stato però accolto

La Flotilla, così, è stata fermata dalle navi militari israeliane, e gli attivisti (tra i quali anche 22 italiani) arrestati e che, con molta probabilità, saranno espulsi.

«Spero – ha precisato Pizzaballa – che tutto si concluda nel modo più pacifico possibile e che si possa tornare a parlare meno della Flotilla – col dovuto rispetto per loro, per le loro buone intenzioni, sia ben chiaro – e più su quello che sta accadendo a Gaza».

Foto: Patriarcato di Gerusalemme dei Latini (Pagina Facebook)

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Di Michelangelo Nasca

Direttore Responsabile, giornalista vaticanista, docente di Teologia Dogmatica. È Presidente dell’emittente radiofonica dell’Arcidiocesi di Palermo, “Radio Spazio Noi”, e membro dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), sezione di Palermo.