A seguito dei gravi episodi di violenza che hanno turbato e suscitato profonda preoccupazione in centinaia di fedeli, l’Arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, è intervenuto con un messaggio per esprimere la sua ferma indignazione per quanto accaduto.

I disordini si sono verificati al termine delle celebrazioni della festa patronale dei Santi Cosma e Damiano a Sferracavallo e hanno visto fronteggiarsi due gruppi di persone in un violento scontro, caratterizzato dall’uso di pugni, calci e, in un’escalation di gravità, persino da spari di pistola.

Tali atti, che hanno profondamente macchiato un momento sacro di fede e aggregazione comunitaria, hanno generato un diffuso e comprensibile allarme sociale nella borgata.

Lo sdegno per l’accaduto era già stato espresso con forza dal Parroco, don Francesco Di Pasquale, che nel corso della processione aveva tuonato dalla piazza antistante la Parrocchia dei Santi Cosma e Damiano: «Ne risponderanno davanti a Dio per ciò che hanno fatto».

A questa ferma condanna si unisce la voce dell’Arcivescovo monsignor Lorefice, il quale, con il suo messaggio, ha voluto sottolineare la gravità degli eventi, manifestando la sua vicinanza alla comunità colpita e la sua preoccupazione per il deterioramento del clima di sicurezza e rispetto. La sua dichiarazione ufficiale rappresenta un monito e un appello alla riflessione e alla legalità.

Messaggio dell’Arcivescovo

Carissimo Don Francesco e carissima Comunità di Sferracavallo, porto ancora nel cuore il nostro ultimo incontro di domenica scorsa quando ho avuto modo di prendere parte, anche quest’anno, all’uscita del simulacro dei Santi Cosma e Damiano, i nostri Santi medici ‘gratuiti’. La gioia di quel giorno, la gioia della testimonianza dei Sani Patroni, della loro vicinanza, della loro intercessione, ci ha meglio e ancor di più fatto apprezzare che la nostra vita, come la loro, deve essere un segno di consolazione e di prossimità, soprattutto per quanti sono segnati dalla sofferenza, fisica e spirituale.

Ora, dopo i fatti che sono occorsi proprio quasi alla fine della processione nella cara Borgata di Sferracavallo, non posso non prendere parte anche alla sofferenza che portate nel cuore a causa di chi ha voluto seminare violenza e prepotenza, terrore e indignazione in un giorno così gioioso e sacro. Mentre ringraziamo il Signore perché siamo stati preservati da ben più tristi e drammatiche conseguenze, siamo chiamati tutti a reagire con speranza: diciamo no ad ogni forma di sopruso e violenza e impegniamoci tutti, a cominciare dalle Istituzioni dello Stato e dalla nostra Comunità parrocchiale, a umanizzare la nostra Città con un impegno di prossimità e di presenza sapiente e formativa tra le nuove generazioni.

Diffondiamo e testimoniamo i valori fondamentali del rispetto di ogni persona, della legalità, della solidarietà e della pace. Diciamo no al falso valore del potere, dell’avere e del piacere smodato. Custodiamo il dono della fede che ci hanno testimoniato i nostri Santi Patroni. Nessuno mai venga a turbare con la violenza e il terrore la nostra Borgata, tanto meno nel giorno della Festa dei Santi nostri Protettori.

Auspico un rinnovato impegno delle Istituzioni civili e militari perché la nostra Città possa crescere sempre più come spazio ricco di umanità, di bellezza e di convivenza pacifica e solidale. Vi benedico per intercessione dei Santi Cosma e Damiano e vi abbraccio con affetto paterno.

Segui Porta di Servizio

Seguici sul nostro canale WhatsApp oppure qui t.me/portadiservizio sul gruppo Telegram.

Di Michelangelo Nasca

Direttore Responsabile, giornalista vaticanista, docente di Teologia Dogmatica. È Presidente dell’emittente radiofonica dell’Arcidiocesi di Palermo, “Radio Spazio Noi”, e membro dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), sezione di Palermo.