Porta il titolo di Identità di genere e orientamento sessuale, la mozione del Consiglio
generale dell’AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani), dove si dà
esplicitamente mandato a Capo Guida e Capo Scout «di nominare una commissione
composta da capi, assistenti ecclesiastici e Consiglieri generali, con esperienza nel campo
educativo e pastorale con persone e realtà LGBT+, avvalendosi anche del contributo di
esperti esterni, con l’intento di: avviare percorsi che creino spazi ed occasioni di ascolto
nella nostra Associazione sia di persone LGBT+ (ragazzi e capi, presenti o usciti
dall’Associa-zione) che delle Comunità capi, delle famiglie, delle Zone e delle Regioni,
raccogliendo riflessioni e testimonianze del loro vissuto, con un’attenzione sia alle
sofferenze e alle difficoltà, che alla bellezza ed autenticità del vissuto, per fare sintesi di
queste esperienze in chiave di discernimento ed accompagnamento».

La denuncia proviene dalla Onlus Pro Vita e Famiglia.
Al di là dello schieramento ideologico, non si può non rimanere seriamente preoccupati
per una simile scelta, soprattutto per la ricaduta pedagogica e psicologica che potrebbe
avere nelle migliaia di bambini scout che aderiscono all’AGESCI.

Oltretutto, la mozione che il Consiglio generale dell’AGESCI ha provato a motivare,
citando alcuni documenti di magistero ecclesiale, si pone in antitesi con quanto detto in
questi giorni da Papa Francesco
– in una intervista con il quotidiano argentino La
Nación – invitando a fare «sempre una distinzione tra il lavoro pastorale con persone di
diverso orientamento sessuale e l’ideologia del genere. Sono due cose diverse. L’ideologia
del genere, in questo momento, è una delle colonizzazioni ideologiche più pericolose. Va
oltre la sfera sessuale. Perché è pericolosa? Perché diluisce le differenze, e la ricchezza
degli uomini e delle donne e di tutta l’umanità è la tensione delle differenze. È crescere
attraverso la tensione delle differenze. La questione del genere diluisce le differenze e
rende il mondo uguale, tutto smussato, tutto uguale. E questo va contro la vocazione
umana».

Foto: Livornotoday

Puoi ricevere le notifiche degli articoli di PORTA DI SERVIZIO iscrivendoti gratuitamente nel nostro gruppo Telegram, qui t.me/portadiservizio oppure qui t.me/alsorgeredelsole per ricevere la riflessione (un minuto e trenta secondi) spirituale mattutina.

Di Michelangelo Nasca

Direttore Responsabile, giornalista vaticanista, docente di Teologia Dogmatica. È presidente dell’emittente radiofonica dell’Arcidiocesi di Palermo, “Radio Spazio Noi”, e dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), sezione di Palermo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *