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Nuova videoclip blasfema di Achille Lauro. Promiscuità e simboli satanici accostati all’Eucaristia

DiMichelangelo Nasca

Feb 8, 2022

Chi – a proposito del battesimo messo in scena da Achille Lauro durante l’esibizione al Festival di Sanremo – ha ritenuto si trattasse di una semplice operazione di marketing, dovrebbe cominciare a ricredersi. La videoclip del brano sanremese che circola in queste ore su YouTube è, infatti, un vero e proprio vilipendio alla fede cristiana, che viene gravemente colpita e offesa, dall’inizio alla fine del brano, con immagini inequivocabilmente sataniche e oltraggiose contestualizzate nell’ambito della celebrazione eucaristica: promiscuità, croci capovolte, con le immagini del crocifisso, dell’ostensorio, del confessionale e dell’altare intervallate da scene lussureggianti, con un Achille Lauro che al termine della videoclip simula l’elevazione eucaristica, la fractio panis e la comunione.

«Questo è quello che ci meritiamo – ha scritto indignato (più dell’Osservatore Romano) un presbitero siciliano -. Il tacere la Verità, il non avere il coraggio di dire “Sì, sì, no no” per non perdere il consenso o per paura di essere criticati. Non posso non sentirmi offeso nel vedere queste immagini. Tremo nel salire i gradini dell’altare dove ogni giorno sono chiamato a servire il Signore, tremo e sento tutta la mia indegnità nel celebrare i Santi Misteri, e mi fa senso vedere tutto questo, ma di più il silenzio di tutti coloro che poi gridano il loro diritto ad avere la Messa». «Non posso e non voglio tacere – conclude il presbitero siciliano -. Mi sento ferito, prima come cristiano, poi come sacerdote. Non voglio essere complice di tutto questo».

Siamo in balia del mare, disarmati e ammutoliti di fronte alla nostra fede che viene costantemente oltraggiata. Davvero la Chiesa non ha più voce in capitolo? Quale fierezza vogliamo che venga fuori dai lavori snodali che stiamo vivendo nelle nostre diocesi? E i nostri presbiteri, maltrattati e dileggiati da chiunque, per quanto tempo ancora resisteranno alla tentazione di tirare i remi in barca?

È assolutamente evidente che il “nemico” numero uno da far fuori è Cristo e i suoi ministri, a tutti i costi e con tutti i mezzi a disposizione, per lasciare il popolo di Dio in balia del nulla. Eliminando i presbiteri, che quotidianamente consacrano l’Eucaristia, – non aveva tutti i torti il Santo Curato d’Ars – a poco a poco in ogni villaggio del mondo si comincerà ad adorare gli animali!

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Foto: Famiglia Cristiana

Michelangelo Nasca

Giornalista vaticanista, docente di Teologia Dogmatica. È presidente dell’emittente radiofonica dell’Arcidiocesi di Palermo, “Radio Spazio Noi”, e dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), sezione di Palermo.

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