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Cuore Immacolato di Maria

DiMichelangelo Nasca

Dic 11, 2021

La memoria liturgica del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria è stata istituita da Pio XII nel 1944. «Con questo culto – si legge nel decreto che la istituisce – la Chiesa rende il debito onore al Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria, poiché sotto il simbolo di questo Cuore venera con somma devozione: l’esimia e singolare santità della Madre di Dio; la sua materna pietà verso gli uomini, redenti dal sangue divino di suo Figlio». Il principale promotore di questa devozione fu S. Giovanni Eudes (1601-1680) che cominciò a celebrare tale festa liturgica, con i religiosi della sua congregazione, intorno al 1643.

Nel 1942 – due anni prima di istituire questa memoria mariana – Papa Pio XII, negli anni della seconda guerra mondiale, consacrò la Chiesa e il genere umano al Cuore Immacolato di Maria. «A Voi, in quest’ora tragica della storia umana – pregò il Pontefice –, al vostro Cuore Immacolato ci affidiamo e ci consacriamo, non solo in unione con la Santa Chiesa, corpo mistico del vostro Gesù, che soffre e sanguina in tante parti e in tanti modi tribola, ma anche con tutto il mondo straziato da feroci discordie, riarso in un incendio di odio, vittima della propria iniquità… Voi, o Madre di misericordia, impetrateci da Dio la pace».

Tra le tante preghiere dedicate alla Vergine Maria ve ne è una (Memorare) attribuita a san Bernardo di Chiaravalle (monaco cistercense), a cui Madre Teresa di Calcutta era molto devota e che recitava per nove volte consecutive per chiedere una grazia particolare.

«Ricordati, o piissima Vergine Maria, non essersi mai udito al mondo che alcuno abbia ricorso al tuo patrocinio, implorato il tuo aiuto, chiesto la tua protezione e sia stato abbandonato. Animato da tale confidenza, a te ricorro, o Madre, Vergine delle Vergini, a te vengo e, peccatore contrito, innanzi a te mi prostro. Non volere, o Madre del Verbo, disprezzare le mie preghiere, ma ascoltami propizia ed esaudiscimi. Amen».

Michelangelo Nasca

Giornalista vaticanista, docente di Teologia Dogmatica. È presidente dell’emittente radiofonica dell’Arcidiocesi di Palermo, “Radio Spazio Noi”, e dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), sezione di Palermo.

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