La solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, quest’anno, cade di sabato e sono in tanti a porsi una domanda tanto semplice quanto, all’apparenza, banale: ma se partecipo alla Santa Messa nel pomeriggio del 15 agosto, la liturgia sarà quella dell’Assunzione o della XX Domenica del Tempo Ordinario?

Un dubbio che diversi fedeli si pongono, anche per capire come organizzare un fine settimana caratterizzato dal giorno segnato in rosso sul calendario.

La risposta non può che essere una: dal momento che la solennità prevale sulla domenica dell’Ordinario, le messe celebrate sabato 15 agosto (anche nel tardo pomeriggio) seguiranno tutte i formulari dell’Assunzione.

Il che significa, di conseguenza, che non sarà possibile “anticipare” la messa domenicale al sabato pomeriggio, come si fa solitamente: la celebrazione eucaristica della XX dell’Ordinario si potrà celebrare solo la domenica.

Una solennità cara ai siciliani

Un dettaglio che, per i cristiani, non è di poco conto. La solennità dell’Assunzione è una delle più sentite dai fedeli, specie in Sicilia dove numerose chiese sono dedicate a questo titolo mariano, tra cui la Cattedrale di Palermo.

La “dormitio Virginis” e l’Assunzione, in Oriente e in Occidente – ricorda il Messale Romano – sono fra le più antiche feste mariane: un’antica testimonianza liturgica che fu esplicitata e solennemente proclamata con il dogma del 1950, proclamato da Pio XII.

Questione di… precedenza

A stabilire la “precedenza” tra i giorni liturgici sono le nome del Messale e le indicazioni dei rituali e del Cerimoniale dei vescovi che individuano sette categorie per le messe e sei per la liturgia delle ore. Se infatti nello stesso giorno cadono più celebrazioni, prevale quella che ha la precedenza nella tabella dei giorni liturgici, il che vale anche per i vespri: tra i secondi vespri del giorno e i primi del giorno seguente, si dà precedenza alla celebrazione che prevale.

In base alle norme, l’Assunzione appartiene alla prima categoria in quanto solennità di precetto e prevale sulla domenica dell’Ordinario che invece rientra nella terza. Sabato 15 quindi si celebreranno solo le liturgie (eucaristica e delle ore) dell’Assunzione, non essendo possibile anticipare la liturgia domenicale. Un modo per vivere lo stesso mistero pasquale da prospettive diverse.

Non solo regole

Ovviamente le regole liturgiche non sono da interpretare come paletti o rigidi formalismi ma, anzi, ci aiutano a fare esperienza del mistero pasquale. L’anno liturgico non è un semplice susseguirsi di date, affidato ai gusti personali o alle idee dei singoli; è invece un vero e proprio cammino sacramentale e pedagogico che la Chiesa ci offre e con cui, nella scansione di tempi e solennità, non fa semplicemente memoria del passato ma rende attuale e presente il mistero stesso di Cristo.

Un percorso di crescita per i credenti che, proprio per questo, si basa su regole e criteri di precedenza: non cavilli, ma strumenti per conoscere e vivere la liturgia. Un ritmo che ci “libera” dal soggettivismo e che ci guida, attraverso Maria, nel cuore del mistero del Figlio.

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Di Roberto Immesi

Giornalista pubblicista, è Revisore dei Conti dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e Presidente dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), sezione di Palermo, oltre a essere componente del cda di Radio Spazio Noi, la radio dell'arcidiocesi di Palermo