Nel corso dell’Udienza Generale che si è svolta oggi a Roma nella Basilica Vaticana, Papa Leone XIV ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo. Il Pontefice – riprendendo il ciclo di catechesi su “I Documenti del Concilio Vaticano II” – si è soffermato a riflettere sul quinto capitolo della Costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium (SC), dedicato all’anno liturgico.

L’anno liturgico – ha precisato il Pontefice, citando l’Enciclica Mediator Dei, di Papa Pio XII -non è «una fredda e inerte rappresentazione di fatti che appartengono al passato o una semplice […] rievocazione di realtà d’altri tempi. [L’anno liturgico] è, piuttosto, Cristo stesso, che vive sempre nella sua Chiesa e che prosegue il cammino di immensa misericordia da lui iniziato […] in questa vita mortale […], allo scopo di mettere le anime umane al contatto dei suoi misteri e farle vivere per essi; misteri che sono perennemente presenti ed operanti».

Papa Leone XIV ha ricordato che l’anno liturgico dev’essere interpretato non come una semplice rievocazione storica, ma come un’attualizzazione viva e costante dell’opera di salvezza compiuta da Cristo; inoltre, il fine ultimo di ogni momento liturgico risiede nell’incontro personale e comunitario con Gesù morto e risorto, finalità che la Chiesa persegue, ponendo al centro la Domenica, celebrazione dell’evento pasquale.

A tal proposito il Pontefice ha citato le parole di San Giovanni Paolo II, che nella Lettera apostolica Dies Domini (31 maggio 1998), «insegna che la domenica è giorno del Signore, giorno della Chiesa, giorno dell’uomo e, infine, “giorno dei giorni”». Il testo evidenzia come la celebrazione dell’Eucaristia costituisca l’elemento essenziale e insostituibile per la santificazione della Domenica. Attraverso l’ascolto della Parola e il nutrimento eucaristico, i fedeli realizzano il convenire in unum, ovvero quell’adunarsi comunitario che rende visibile l’appartenenza a Cristo e la fedeltà alla Chiesa.

Messa domenicale e lavoro

«Questa assemblea – ha concluso il Papa – non è sostituibile da una presenza soltanto virtuale, né si riduce a un raduno meramente passivo». L’incontro liturgico si compie infatti nell’attiva e grata partecipazione di tutta la comunità, mossa dal ringraziamento a Dio per la speranza viva ricevuta attraverso la risurrezione di Cristo.

E a tal proposito Papa Leone XIV ha esortato tutti «a ricercare le migliori condizioni affinché sia possibile prendere parte alla santa Messa anche a quanti di domenica non hanno possibilità di astenersi dal lavoro».

Al termine della sua riflessione, il Pontefice ha ricordato che l’anno liturgico, scandito dal ritmo della domenica, è il frutto di uno sviluppo storico in cui si intrecciano la fede e la devozione della Chiesa.

Già dal II secolo alla Pasqua settimanale si è affiancata la Pasqua annuale, estesa nei cinquanta giorni fino alla Pentecoste e preceduta dal cammino penitenziale della Quaresima. Successivamente, sul modello pasquale, si è sviluppato il ciclo del Natale, dedicato ai misteri dell’Incarnazione. A questa struttura fondamentale la Chiesa ha progressivamente integrato la venerazione della Vergine Maria e la memoria dei martiri e dei santi.

Il Pontefice ha precisato, infine, che l’anno liturgico costituisce il principio ispiratore e il quadro di riferimento essenziale di ogni azione pastorale; esso «ripropone in forma sacramentale la pedagogia della storia della salvezza, guidando i fedeli dall’attesa del Messia alla pienezza del mistero pasquale e all’anticipazione della gloria futura. In esso la Chiesa celebra l’attualità salvifica del mistero di Cristo, permettendo ai credenti di parteciparvi sempre più profondamente».

Foto: screenshot Vatican Media 

Segui Porta di Servizio

Seguici sul nostro canale WhatsApp oppure qui t.me/porta_diservizio sul gruppo Telegram.

Di Michelangelo Nasca

Direttore Responsabile, giornalista vaticanista, docente di Teologia Dogmatica. È Presidente dell’emittente radiofonica dell’Arcidiocesi di Palermo, “Radio Spazio Noi”, e membro dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), sezione di Palermo.