Tra i sacramenti oggi più trascurati nella Chiesa possiamo senz’altro annoverare il sacramento della Riconciliazione. Per la cultura contemporanea, infatti, il senso del peccato appare del tutto anacronistico, è stato esorcizzato in nome di una libertà da esibire.

Per l’autore di questo libro – “Il Sacramento della Riconciliazione. Racconto della misericordia divina” edizioni “San Paolo” -, invece, si tratta di un sacramento che andrebbe pienamente recuperato. Bisogna però trovare il giusto modo di farlo, la giusta prospettiva. Ecco perché il volume considera questo sacramento non solo dal punto di vista biblico, storico, liturgico, ma soprattutto dal punto di vista antropologico e psicologico, dove il racconto assume un ruolo privilegiato.

Raccontare le proprie colpe ad un altro uomo, ministro della misericordia divina, può diventare un atto veramente importante. Confessare i propri peccati è portare alla luce ciò che temevamo irraccontabile. Solamente così ciò che viene detto smette di essere fardello solitario e si trasforma in ponte: tra passato e presente, tra Io e Altro, tra colpa e perdono.

In un tempo lacerato da forti discordie fra gli uomini e da un conflittuale rapporto con Dio, il sacramento della Riconciliazione può veramente essere la più grande ed efficace espressione della misericordia divina nella vita del cristiano.

Carlo Messina è nato a Palermo il 10 agosto 1984. Ha conseguito la laurea in Filosofia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma e la laurea in Sacra Teologia presso la Facoltà Teologica San Giovanni Evangelista di Palermo. Insegna Religione presso la scuola pubblica e Teologia come docente invitato presso la Scuola Teologica di Base “San Luca Evangelista” dell’Arcidiocesi di Palermo.

Da oltre quindici anni si dedica alla divulgazione biblica, con particolare attenzione all’approfondimento teologico e spirituale dei testi sacri. Da anni cura un canale YouTube in cui propone contenuti di carattere biblico e teologico, rivolti a un ampio pubblico di appassionati e studiosi.

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