Nell’Arcidiocesi di Palermo è stata prorogata – in attesa di ulteriori determinazioni della Conferenza Episcopale Siciliana – la sospensione (disposta il 31.01.2023) dell’ufficio di Padrino e di Madrina nel Battesimo dei bambini, nella Confermazione degli adolescenti e degli adulti, nonché nell’Iniziazione cristiana degli adulti.
I motivi della sospensione ad experimentum per il triennio appena concluso erano già stati illustrati dall’Arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, nel documento di disposizione del gennaio 2023: «Nel corso del tempo convenzioni sociali e abitudini consolidatesi hanno compromesso l’autentico significato di questo ufficio esercitato a nome e per mandato della Chiesa. Confuso spesso con relazioni di parentela — se non addirittura con legami ambigui — e relegato, il più delle volte, al solo momento rituale, ha perso l’originario significato di accompagnamento nella vita cristiana del battezzato e del cresimato, riducendosi a semplice “orpello coreografico” in una cerimonia religiosa».
Visto il Decreto del 31.01.2023, il Documento “L’ Iniziazione alla vita cristiana nella prima età della vita e l’identità dei padrini e madrine” approvato dal Consiglio Episcopale Permanente il 24 marzo 2026; Considerato che il predetto Documento rimanda alle Conferenze Episcopali Regionali l’ulteriore riflessione su tale questione, con il presente Decreto, tali disposizioni sono così prorogate.
Foto: immagine generata da IA
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