Ripartire dal cuore, quindi dall’interiorità, lì dove ognuno può ascoltare la Parola di Dio “cuore a cuore”, senza scadere nel sentimentalismo o nel devozionalismo. E’ questo il tema che la Conferenza episcopale italiana ha voluto dare alla Domenica della Parola che quest’anno si celebra il 25 gennaio.

Anche questa volta le comunità avranno a disposizione due sussidi: uno della Cei e uno del Dicastero per l’evangelizzazione. Una doppia traccia che può essere una ricchezza per vivere al meglio la giornata, giunta alla sua settima edizione.

Il sussidio Cei

La Cei ha pubblicato un sussidio, in occasione della ricorrenza voluta da Papa Francesco, per aiutare le parrocchie a celebrare la Bibbia, luogo dell’incontro tra Dio e l’uomo. “È necessario – ha detto Papa Leone XIV ai vescovi italiani – uno slancio rinnovato nell’annuncio e nella trasmissione della fede. Si tratta di porre Gesù Cristo al centro e, sulla strada indicata da Evangelii gaudium, aiutare le persone a vivere una relazione personale con Lui, per scoprire la gioia del Vangelo”.

Il sussidio suggerisce alcuni segni per la celebrazione eucaristica: l’altare ornato solennemente, un leggio per il libro dei Vangeli dopo la proclamazione ma senza offuscare l’ambone, far partecipare i lettori alla processione introital. E ancora momenti di silenzio e intenzioni alla preghiera dei fedeli.

Il testo propone anche brani biblici, stralci di documenti magisteriali e alcune tracce per la meditazione, oltre a opere d’arte commentate.

Il sussidio del Vaticano

Quello del Dicastero ha invece come tema “La Parola di Cristo abiti tra voi”, ripreso dalla lettera ai Colossesi. “Ciò che abbiamo ricevuto dall’Apostolo non è un mero invito morale, ma l’indicazione di una forma nuova di esistenza – scrive nell’introduzione monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto -. Paolo non chiede che la Parola sia soltanto ascoltata o studiata: egli vuole che essa ‘ abiti’ , cioè prenda dimora stabile, plasmi i pensieri, orienti i desideri e renda credibile la testimonianza dei discepoli. La Parola di Cristo rimane criterio sicuro che unifica e rende feconda la vita della comunità cristiana”. Dopo una riflessione di Dom Mauro-Giuseppe Lepori Ocist, Abate Generale dell’Ordine Cistercense, si passa alle proposte pastorali: una settimana dedicata alla Parola, un’adorazione, catechesi bibliche. Per la domenica, invece, il Dicastero suggerisce la consegna della Bibbia all’assemblea mentre per il resto dell’anno chiede di investire sulla formazione dei lettori, sui gruppi biblici e sui rosari meditati, oltre che sulle app che mettono a disposizione la Bibbia.

Per approfondire

Il sussidio del Dicastero (clicca per leggerlo)

Il sussidio della Cei (clicca per leggerlo)

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Di Roberto Immesi

Giornalista pubblicista, è Revisore dei Conti dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e Presidente dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), sezione di Palermo, oltre a essere componente del cda di Radio Spazio Noi, la radio dell'arcidiocesi di Palermo