Si è svolto a Roma, in questi giorni, il 3° Meeting nazionale degli insegnanti di religione cattolica, promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana. Il titolo del meeting, “Il cuore parla al cuore” (Cor ad cor loquitur), che ha visto la partecipazione di una delegazione di docenti palermitani – trae ispirazione dal motto di San John Henry Newman, dichiarato nel novembre 2025 Dottore della Chiesa e co-patrono del mondo educativo.

All’evento hanno preso parte il Ministro Giuseppe Valditara e il cardinale Matteo Zuppi, che hanno inaugurato i lavori sottolineando l’importanza dell’iniziativa come momento di ascolto, dialogo e accompagnamento di fronte alle sfide odierne del mondo educativo.

Nel pomeriggio di venerdì 24 aprile, nella basilica di San Giovanni in Laterano, vicario generale per la diocesi di Roma, cardinale Baldo Reina, ha celebrato la Santa Messa. Nell’omelia ha evidenziato la forza dell’essere autentici testimoni, con l’aiuto della Grazia, invitando ciascun docente a farsi vero servitore, capace di “aprire gli occhi” degli altri, come fece Anania per San Paolo.

Papa Leone XIV – che ha incontrato, sabato 25 aprile, gli insegnanti di religione nell’Aula Paolo VI – ha ricordato recentemente che possiamo conoscere molto del mondo, ma ignorare la nostra vita interiore. In un contesto in cui cresce sempre più la presenza dell’intelligenza artificiale e l’isolamento dovuto all’uso dei dispositivi digitali, diventa urgente prendersi cura della propria dimensione interiore. Allo stesso modo, è necessario alimentare quella “pace disarmata e disarmante” invocata dal Pontefice, che deve trovare nella scuola un luogo privilegiato di realizzazione.

D’altra parte, come lo stesso Papa Leone XIV ha ricordato in udienza, “la vera laicità non esclude la fede e il dialogo religioso”. Il tema “il cuore che parla al cuore” (cor ad cor loquitur) richiama un cammino: riconoscere una voce che già risuona dentro di noi. L’uomo non può vivere senza verità e i giovani, dietro una facciata di apparente indifferenza, spesso nascondono un’inquietudine: sentono molto, ma non riescono a dare voce alla propria sofferenza.

Per questo, ogni docente è chiamato quotidianamente a trasmettere contenuti autentici, in cui fede e ragione non si contrappongono ma si accompagnano in un cammino umile e sincero di ricerca della verità, nel rispetto e per la crescita della persona. Una crescita che richiede amore, perché la verità passa attraverso l’amore per le persone.

Gli alunni non hanno bisogno di risposte immediate, ma di docenti autorevoli che sappiano stare loro accanto, prenderli sul serio e accompagnarli nel loro percorso, alimentando la passione per lo studio.

L’invito del Papa ai docenti rimane dunque quello di essere buoni seminatori e grandi ascoltatori, capaci di attendere il tempo opportuno che renderà fruttuoso il lavoro, spesso faticoso, di ogni insegnante, svolto con dedizione per il bene degli studenti

Foto: Marco Loiacono

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Di Maria Concetta Bottino

Docente di teologica nella Scuola Teologica di Base "San Luca Evangelista" dell'Arcidiocesi di Palermo.