Il professor Baldo Lo Cicero, prosegue il suo itinerario regionale, e ci porta a visitare la Basilica minore di San Sebastiano sita nel territorio di Barcellona Pozzo di Gotto, comune della città metropolitana di Messina.
La Basilica minore di San Sebastiano, definita popolarmente “duomo di Barcellona Pozzo di Gotto”, detiene il primato per dimensioni tra gli edifici di culto della città. All’interno del contesto provinciale, la sua grandezza è seconda solamente a quella della Cattedrale protometropolitana di Santa Maria Assunta di Messina. La basilica è parte integrante dell’arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela.
Il progetto architettonico della facciata e della pianta riprende esplicitamente quello della Basilica di Sant’Andrea della Valle a Roma, un’influenza che l’architetto ha dichiarato con chiarezza in fase di ideazione.
L’interno
L’edificio ha una pianta a croce latina con un’ampia navata centrale. Le due navate laterali, separate da robusti pilastri con archi a tutto sesto, presentano ciascuna cinque arcate sovrastate da cupolette che richiamano lo stile bizantino-arabo. All’interno di queste navate si trovano sei altari minori e due ingressi laterali. La navata centrale è lunga circa 25 metri (dalla controfacciata al transetto), larga 16 metri e alta circa 23 metri.
Il culto di San Sebastiano
Secondo il Martirologio Romano, San Sebastiano, originario di Milano, venne a Roma, come riferisce sant’Ambrogio, al tempo in cui infuriavano violente persecuzioni e vi subì il martirio. Una “Passio” risalente al V secolo riconosce Sebastiano cristiano dalla nascita e membro dei pretoriani, le guardie romane a servizio dell’imperatore; dettaglio questo che permetteva a Sebastiano di portare conforto ai cristiani che erano destinati al supplizio.
Con l’accusa di tradimento nei confronti dell’imperatore Diocleziano, Sebastiano fu denunciato in quanto cristiano e condannato al supplizio delle frecce, dalle quali ne uscì prodigiosamente vivo.
Dopo le cure tornò a rimproverare l’Imperatore per le feroci persecuzioni contro i cristiani. Sebastiano fu condannato ancora una volta, frustato a morte e gettato in fin di vita nella Cloaca Massima.
Le sue reliquie – ritrovate e deposte nelle catacombe della via Appia – sono oggi venerate nella basilica di San Sebastiano fuori le Mura a Roma. La reliquia del cranio è custodita invece nella basilica dei Santi Quattro Coronati a Roma.
Foto: © Baldo Lo Cicero
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