«Padre Pietro Santoro, “Il medico delle anime”», è il film documentario realizzato dal giovane regista palermitano Davide Salmeri, e racconta gli ultimi dodici anni della missione del sacerdote camilliano Padre Pietro Santoro nella chiesa di Santa Ninfa a Palermo, attraverso testimonianze autentiche, immagini suggestive e una narrazione intima.

Chi era padre Pietro Santoro?

P. Santoro è stato un presbitero camilliano profondamente amato in Sicilia e fuori. Devoto alla Madonna fino all’ultimo respiro, fondò il gruppo delle “Piccolissime”, anime semplici e fedeli dedite alla preghiera e al sacrificio per i sacerdoti.

Il suo ministero si svolse a Palermo, presso la parrocchia di Santa Ninfa, dove guidava le anime con instancabile dedizione, soprattutto nel sacramento della confessione, accogliendo tutti a qualsiasi ora, anche nei giorni più caldi dell’estate.

Portava Cristo nel cuore e nelle mani, conducendo adorazioni Eucaristiche intense e fondando la “Cappella del Deserto”, luogo di preghiera quasi perpetua, dove il silenzio diventava ascolto di Dio.

Padre Pio in sogno

Secondo alcune testimonianze si racconta che una notte, fece un sogno: vide Padre Pio che lo guardava e gli diceva solo due parole: “Continua tu”. Da quel momento, visse il suo ministero come un prolungamento di quello del Santo di Pietrelcina, offrendosi come guida spirituale, consolatore, intercessore.

La cella n. 5 di Padre Pio e di Camillo de Lellis

Un altro episodio è legato alla vicinanza spirituale con Padre Pio. Non tutti sono a conoscenza, infatti, che il Santo di Pietrelcina visse per anni nella cella dove – secondo le fonti cappuccine in S. Giovanni Rotondo – si pensa abbia alloggiato il giovane Camillo de Lellis nella notte tra il I° e il 2 febbraio 1575.

«Fu lo stesso Padre Pio – come riporta Simona Marmorino su https://www.padrepio.it – a confidarlo al camilliano Padre Pietro Santoro che, così ricorda: “Il tutto avvenne il 18 agosto del 1958 a 13 mesi e 4 giorni dalla mia Ordinazione Sacerdotale. Pervenni a S. Giovanni Rotondo, pronto a tempo per assistere alla S. Messa celebrata da P. Pio sul piazzale dinanzi alla nuova Chiesa, dove era preparato un Altare e i fedeli – erano tanti, numerosi e silenziosi – circondavano come un grande abbraccio quell’altare. “Vidi il grande fervore col quale P. Pio celebrava. Ho avuto l’impressione di trovarmi di fronte al Cristo sofferente… Sacerdote e vittima. al termine della Santa Messa lo incontrai.

“Ed eccolo, Lo vidi giù in fondo alla scala che si accingeva a salire. Mi vide e sorridente, mentre saliva, esclamò: Ecco un Camilliano. Poi avvicinandosi e porgendomi la mano da baciare, mi disse: Da dove vieni… Dalla Sicilia Padre Pio, risposi. E Lui, accarezzandomi la testa riprese: Questo Siciliano… lo sa Padre – riprese P. Pio – lo sa che io sto alla cella n. 5 occupata un tempo da S. Camillo? – era la cella degli ospiti – Sì, risposi. E Lui: Ma non sa una cosa!… che S. Camillo la abitò una sola notte e si fece santo… ed io che vi abito da trenta anni sono ancora un povero diavolo… e scoppiò in una fragorosa risata, mentre ridandomi la mano da baciare mi salutò dicendo: Preghi per me…, e si recò da quelli che lo aspettavano”».

Dopo la morte di Padre Pietro Santoro, avvenuta l’8 gennaio 2012, nei quarantasette giorni successivi, si moltiplicarono segni, grazie e una misteriosa testimonianza: una donna afferma di essere stata confessata da lui… un mese dopo la sua scomparsa.

Il film documentario

Il film documentario «Padre Pietro Santoro, “Il medico delle anime”», non intende tracciare una biografia completa, ma – dichiara Davide Salmeri – un viaggio spirituale attraverso l’umanità, il mistero e la fede, che interroga lo spettatore e lascia spazio al silenzio.

«Penso e spero – precisa il giovane regista – di essere riuscito a raccontare una storia autentica ma unica, che intreccia la vita di questo sacerdote camilliano con la vita pastorale di Palermo, e del suo centro storico dove è ubicata la Chiesa di Santa Ninfa, che grazie a padre Pietro Santoro, divenne “il confessionale di Palermo”. La sua vita non è legata solo a Palermo, Santoro era nativo di Centuripe, del libero consorzio comunale di Enna, e la sua attività pastorale non si è protratta solo in Sicilia, ma anche in Calabria, e persino in Africa».

«Penso – conclude Salmeri – che oggi sia importante far conoscere la figura di padre Santoro, per incoraggiare tanti sacerdoti che vivono il loro ministero con diverse difficoltà da affrontare, e che noi possiamo aiutare con l’ausilio della preghiera; così come lo stesso Santoro aveva intuito, formando un piccolo gruppo di anime che avevano (e hanno tutt’ora) la missione di pregare per la santificazione dei sacerdoti».

Foto: Padre Pietro Santoro “L’amore di un Padre” (Facebook)

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Di Michelangelo Nasca

Direttore Responsabile, giornalista vaticanista, docente di Teologia Dogmatica. È Presidente dell’emittente radiofonica dell’Arcidiocesi di Palermo, “Radio Spazio Noi”, e membro dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), sezione di Palermo.