Si è tenuto a Bagheria, in provincia di Palermo, un incontro tra la Cna, Confederazione nazionale artigianato, e don Francesco Michele Stabile che 41 anni fa organizzò una delle più imponenti manifestazioni contro la mafia, la marcia antimafia da Bagheria a Casteldaccia. “In questo percorso verso il Giubileo che anche la Cna ha intrapreso, vogliamo dimostrare vicinanza e profonda gratitudine ai preti di frontiera, quelli che quotidianamente svolgono il proprio lavoro lontano dai riflettori”, si legge in una nota della Cna. All’incontro, tenutosi nella piccola cappella di Santa Rosalia che si trova dentro villa Cattolica, erano presenti il presidente nazionale della Cna Dario Costantini, Piero Giglione (segretario Cna Sicilia), Giuseppe La Vecchia (presidente Cna Palermo), Pippo Glorioso (segretario Cna Palermo) e Enzo Geloso (vicepresidente vicario Cna Palermo)

Dario Costantini ha regalato a padre Francesco Michele Stabile una casula bianca. Ad accogliere il presidente Costantini c’era il vicesindaco di Bagheria Daniele Vella: “Legalità e sviluppo – dice il vicesindaco – sono l’unica strada per chi crede in un domani migliore per la nostra terra, per questo voi che siete il motore della nostra economia siete i benvenuti”.

“Mi sono innamorato della Sicilia – dice Costantini – frequentandola, ho sentito tante storie belle e brutte, tra queste mi hanno parlato anche di un Padre Santo che tanto ha fatto e che continua a fare per la Sicilia e sempre al fianco degli ultimi. Oggi sono qui con tutta la mia famiglia della Cna per conoscerti e ringraziarti per il tuo instancabile lavoro. Tra poco tornerò al Nord Italia e racconterò di avere incontrato e abbracciato un Padre Santo e racconterò la tua storia”.

“Parlo con voi che siete imprenditori e artigiani – interviene don Stabile – non dobbiamo coltivare solo il denaro, ma la ricerca del bene di tutti. Nella tavola del Signore nessuno è escluso, così nella tavola della società tutti dovrebbero sedersi con dignità, per questo scopo dovremmo lavorare. Non c’è solo la ricchezza e il guadagno, il Signore sceglieva gli ultimi e i malati perché dentro ognuno di noi c’è una ricchezza, dentro ognuno di noi c’è la capacità di amare e di donarsi. Bisogna mettersi al servizio degli altri, chi vuole incontrare Gesù Cristo deve fare un gesto di amore e mettersi al servizio del prossimo”.

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