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Non è un inganno, è veramente risorto!

DiMichelangelo Nasca

Apr 18, 2022

E se Gesù fosse solo un pensiero spirituale? La storia della salvezza sarebbe solo il racconto di una incredibile e inverosimile fiaba! Un pensiero spirituale, però, – seppur ben ordinato dal punto di vista concettuale – non ha la forza di resistere alle evoluzioni culturali del tempo e ai rimpasti ideologici della storia se non porta in sé qualcos’altro, se non diventa “sostanza”, forma, realtà tangibile. Prova ne è il fatto che altre religioni, come quella dei greci per esempio, non esistono più!

È necessario, dunque, circa l’annuncio della fede cristiana, (constatata la stabilità cronologica che l’evento Cristo ha maturato per più di duemila anni!) ripartire da quella sostanzialità che Cristo stesso rappresenta. L’evangelista Giovanni, nella sua prima Lettera, parla infatti di un Gesù che è stato incontrato davvero, non di una semplice idea: «Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita (poiché la vita si è fatta visibile, noi l’abbiamo veduta e di ciò rendiamo testimonianza e vi annunziamo la vita eterna, che era presso il Padre e si è resa visibile a noi), quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi» (1Gv 1, 1-3).

Il Signore è stato visto, udito realmente…  fino a potersi toccare con le mani, ricorda S. Agostino. Cristo, dunque – colui che è stato visto, udito, toccato… è una realtà sostanziale. Egli stesso è la “sostanza”, basti pensare alle caratteristiche del cibo eucaristico!

È risorto! Non è un inganno… è veramente risorto!

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Michelangelo Nasca

Giornalista vaticanista, docente di Teologia Dogmatica. È presidente dell’emittente radiofonica dell’Arcidiocesi di Palermo, “Radio Spazio Noi”, e dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), sezione di Palermo.

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