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Monsignor Corrado Lorefice invita la Chiesa e la Città di Palermo ad un momento di preghiera per la pace in Ucraina

DiMichelangelo Nasca

Feb 25, 2022

Monsignor Corrado Lorefice, alla luce degli eventi drammatici che hanno generato la guerra nei territori dell’Ucraina, invita l’Arcidiocesi e la Città di Palermo a radunarsi sul sagrato della Cattedrale, venerdì 4 marzo alle ore 21:00 per condividere un momento di preghiera e di comunione. La lettura dell’appello per la pace di Papa Francesco e l’accensione di una fiaccola faranno da cornice al momento di condivisione e di preghiera per chiedere che la luce della pace prevalga sulle tenebre della guerra.

Monsignor Lorefice, nel testo pubblicato dall’Ufficio Diocesano per le Comunicazioni sociali – Ufficio Stampa, ha ricordato il magistero e il lavoro diplomatico operato da papa Giovanni XXIII con la pubblicazione dell’Enciclica Pacem in terris. In un tempo altrettanto critico – ha dichiarato Lorefice – «in cui soffiavano i venti di una terza guerra mondiale – Giovanni XXIII smascherò definitivamente le sempre dubbie “ragioni della guerra” con l’espressione «alienum est a ratione»: è semplicemente e oggettivamente irrazionale («è fuori dalla ragione») pensare –  a maggior ragione oggi con le avanzate strategie militari e le sofisticate tecnologie belliche – che la guerra sia una via per giungere alla pace o comunque per risolvere i conflitti tra i popoli».

La storia ci ha insegnato che non esistono guerre giuste, e che nulla è possibile costruire se non attraverso il cammino della pace e della concordia. La guerra è sinonimo di distruzione, «è – precisa Lorefice – la crisi della creazione, la fine dell’umano. Perché chi fa la guerra chiude gli occhi, finisce di ascoltare, chiude le porte al dialogo, pone fine a quell’incontro con l’altro che ci fa uomini».

Noi cristiani – ribadisce l’arcivescovo di Palermo – «ripudiamo questo atto di guerra che si sta consumando in Ucraina e annunciamo la profezia evangelica della pace a tutti: a chi lo ha posto direttamente e alle altre parti coinvolte. Perché non ci può essere casa comune sulla base dell’unica ideologia imperante. […] Chiediamo che si sospendano le operazioni belliche in atto e riprenda la via del dialogo con l’apporto costruttivo di tutti, delle diverse organizzazioni internazionali e degli organismi mondiali».

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Foto: Redattore Sociale

Michelangelo Nasca

Giornalista vaticanista, docente di Teologia Dogmatica. È presidente dell’emittente radiofonica dell’Arcidiocesi di Palermo, “Radio Spazio Noi”, e dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), sezione di Palermo.

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