Nei prossimi giorni la statuetta del Bambinello di Praga di Arenzano giungerà a Palermo, per essere esposta alla venerazione dei fedeli. Un evento, questo, che rimette in circolo la devozione e la pietà popolare di tantissime persone, fermata in questi anni dall’emergenza della pandemia.

Sabato 26 febbraio il Bambinello di Praga sosterà nel Santuario della Madonna dei Rimedi (piazza Indipendenza), residenza dei Padri Carmelitani Scalzi, tradizionalmente legati alla devozione del Bambino di Praga. Alle ore 18:00 si svolgerà la Celebrazione Eucaristica.

Domenica 27 febbraio ad accogliere la sacra immagine del Bambinello di Praga sarà il Santuario carmelitano di S. Teresa alla Kalsa, con Santa Messa celebrata alle ore 11:00;

mentre alle ore 17:30 sarà possibile venerare il Santo Bambino nel Monastero delle Carmelitane Scalze di Giacalone Pioppo (PA).

Il Santuario di Gesù Bambino di Praga ad Arenzano è uno dei centri più vivaci di devozione al Piccolo Re. Fondato nel 1900, il Santuario inizia la sua storia già nel corso dei primi anni del 1600, quando i Carmelitani Scalzi decidono di fondare un convento ad Arenzano come punto di appoggio nel cammino tra i conventi genovesi ed il Deserto di Varazze.

Documentata nella seconda metà del XIII secolo, la devozione al Bambino Gesù risale alle origini del carisma carmelitano. Artefici di questa particolare devozione sono S. Teresa d’Avila e S. Teresa di Gesù Bambino, entrambe dottori della Chiesa. A tal proposito si racconta di un misterioso episodio accaduto nel monastero dell’Incarnazione di Avila.

S. Teresa, la grande riformatrice del Carmelo, mentre scendeva le scale si accorse di un bambino che le sorrideva, e sorpresa di incontrare un bambino nel monastero chiese: «E tu chi sei?», e il bambino rispose rivolgendo a Teresa la stessa domanda: «E chi sei tu?». Teresa rispose: «Io sono Teresa di Gesù» (il nome da religiosa di Teresa). Il bambino, allora, sorridendo le disse «Io sono Gesù di Teresa».

La statua di Gesù Bambino di Praga, fu donata ai Carmelitani di quella città nel 1628 dalla principessa Polissena Lobkowitz. Essa raffigura Gesù Bambino in abiti regali e con le insegne da sovrano, nell’atto di benedire. La sacra effige, è ancora oggi conservata e venerata a Praga, proviene dalla Spagna ed è molto simile a quelle appartenute a S. Teresa d’Avila e S. Giovanni della Croce. Il numeroso elenco di miracoli e grazie ricevute, venerando e pregando il Santo Bambino, hanno portato ad una rapida diffusione della devozione al Bambinello di Praga.

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Di Michelangelo Nasca

Direttore Responsabile, giornalista vaticanista, docente di Teologia Dogmatica. È presidente dell’emittente radiofonica dell’Arcidiocesi di Palermo, “Radio Spazio Noi”, e dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), sezione di Palermo.

Un pensiero su “Palermo si prepara ad accogliere l’effige del Bambinello di Praga di Arenzano”
  1. Buonasera,
    sono molto contenta che la Statua del SANTO BAMBINO GESU’ sia stata portata a Palermo; andro’ a renderLe omaggio e a vederla.

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