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Processioni: un cammino di fede che stenta a ripartire

DiMichelangelo Nasca

Dic 12, 2021

In un film di #Peppone don #Camillo c’era la #processione ma non c’erano (anche se per pochi minuti) i fedeli. Oggi ci sono i fedeli ma non ci sono le processioni (nemmeno per pochi minuti)!Certamente le vie del #Signore sono infinite, purché qualcuno si decida a percorrerle, però! Forse, dal punto di vista cristiano, le parole “#abbandono”, “#fiducia”, “#sequela”, “#intercessione” appaiono oggi intraducibili rispetto al passato! Magari ci sono tante preghiere che vengono recitate, ma è come se rimanessero bloccate e limitate, perché incapaci di andare oltre il significato della parola stessa, di scommettere sulla fede e credere che #Dio possa davvero intervenire per il bene dell’uomo.

Le processioni non sono folclore, ma importanti gesti di fede dove l’intercessione ha il suo valore fondamentale; i #Santi, infatti, intercedono per noi attraverso #Cristo (che è l’unico mediatore presso il Padre in favore di tutti gli uomini).

Abbiamo bisogno di scommettere di più sulla fede; Gesù ce lo ricorda: «Se aveste #fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe» (Lc 17,6).

Michelangelo Nasca

Giornalista vaticanista, docente di Teologia Dogmatica. È presidente dell’emittente radiofonica dell’Arcidiocesi di Palermo, “Radio Spazio Noi”, e dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), sezione di Palermo.

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