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“Corpus Domini”, cosa è, e perché si celebra!

DiRoberto Immesi

Dic 10, 2021

La solennità del “Corpus Domini”, propriamente chiamata del “Santissimo Corpo e Sangue di Cristo”, è una delle feste che nel calendario liturgico seguono la Pentecoste: dopo la Santissima Trinità, fissata la domenica successiva alla conclusione del tempo pasquale, la Chiesa celebra per l’appunto il Corpus Domini e il venerdì seguente il Sacratissimo Cuore di Gesù.La festa mette in risalto il rapporto tra l’Eucaristia e la Chiesa, cioè fra il Corpo di Cristo e il suo Corpo mistico, e ricorda ai credenti che l’Eucaristia rimane fonte e apice di tutta la vita cristiana (LG, 11). Nella celebrazione della Messa, infatti, i credenti partecipano al sacrificio di Cristo offrendo a Dio anche sé stessi e ricevendo l’Eucaristia sono più uniti a Cristo; l’Eucaristia perciò “fa” la Chiesa perché rinnova quell’unione a Gesù già realizzata nel Battesimo e rende i fedeli come un “solo corpo”.Si tratta di una solennità molto sentita in varie parti del mondo, dove in questa occasione si tengono processioni pubbliche e varie forme devozionali.

Qando nasce il Corpus Domini?La festa nasce nel XIII secolo in Belgio, sulla scorta di alcune rivelazioni a una mistica, ma il culto eucaristico si diffonde presto in Europa grazie anche ai “miracoli eucaristici” come quello di Bolsena in cui, durante una Messa celebrata da un sacerdote scettico circa la reale presenza di Gesù nell’Eucaristia, alcune gocce di sangue fuoriescono dall’ostica consacrata. A istituire ufficialmente la solennità è Papa Urbano IV nel 1264 con la bolla “Transiturus de hoc mundo”; lo stesso pontefice affida il compito di comporre “l’officio” a San Tommaso d’Aquino a cui è attribuita anche la celebre sequenza “Lauda Sion Salvatorem” e l’inno “Pange Lingua”.

Quando si celebra il Corpus Domini?In alcuni Paesi la solennità si celebra il giovedì dopo la Santissima Trinità, ma in Italia cade invece nella domenica successiva (Cfr. Norme generali per l’ordinamento dell’Anno liturgico e del calendario), ma non per il rito ambrosiano. Fino al 1997 in Italia era una giornata festiva anche sul piano civile.

Roberto Immesi

Giornalista, collabora con Live Sicilia, è Revisore dei Conti dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e Membro dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), sezione di Palermo.

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