Concluso il colloquio con le Autorità, Papa Leone XIV ha raggiunto la Basilica di San Marino — intitolata al patrono della città, dello Stato e della diocesi di San Marino-Montefeltro — per un momento di condivisione con la Comunità ecclesiale, riservando ai giovani un messaggio di forte impatto.
Citando la storica visita di Benedetto XVI a San Marino, il Santo Padre ha spronato i giovani a tenere aperta la finestra del cuore orientata verso l’infinito, e a non temere di fare scelte esigenti, come il matrimonio, la consacrazione, il ministero ordinato, la vita professionale, l’impegno sociale e politico.
Papa Leone ha ringraziato i sacerdoti e i catechisti per il loro importante impegno pastorale. Poi uscendo dalla Basilica per salutare i presenti in piazza, il Papa ha rivolto ai giovani un pensiero a braccio, esortandoli ad avere fiducia in Cristo e ad accoglierlo nella propria vita.
Riportiamo di seguito i punti salienti dell’intervento di Papa Leone XIV.
“Tenete aperta questa finestra!”
Mi rivolgo prima di tutto ai giovani, ripartendo da ciò che a loro disse Papa Benedetto XVI, in visita qui quindici anni fa: «Non fermatevi alle risposte parziali, immediate […] più facili al momento e più comode, che possono dare qualche momento di felicità, di esaltazione, di ebbrezza, ma che non vi portano alla vera gioia di vivere» (Incontro con i giovani, 19 giugno 2011); e poi aggiungeva: «Il vostro cuore è una finestra aperta sull’infinito!». Ecco, carissimi giovani: tenete aperta questa finestra! Seguite con lo sguardo dell’anima i sentieri tracciati in voi dai desideri grandi di bellezza, di bontà e di vita che portate nel cuore. Se ne osservate attentamente i percorsi e ne ascoltate la voce, essi vi porteranno in alto, all’incontro con Dio, là dove Lui vi cerca e vi aspetta; e con il suo aiuto i vostri sogni avranno la forza di incidere nella storia e migliorarla.
“Abbracciate con entusiasmo la vostra missione”
Ecco allora il secondo invito che vi rivolgo: abbracciate con entusiasmo la vostra missione nel mondo! Fatelo, prima di tutto, cercando di capire qual è la chiamata per voi, unica per ciascuno, e di apprezzarne la grandezza (cfr Ef 1,18). E poi spendetevi in essa, investendo senza risparmio tutta la ricchezza dei doni che Dio vi ha concesso. Non abbiate paura di fare scelte esigenti, come il matrimonio, la consacrazione, il ministero ordinato, la vita professionale, l’impegno sociale e politico; preparatevi nel modo migliore possibile alle responsabilità che vi attendono. Lasciatevi coinvolgere in iniziative e progetti di carità e di giustizia. Così contribuirete anche voi a dare “una testimonianza di pace che parla al mondo”, come dice il motto di questa mia visita.
Il grazie a sacerdoti e catechisti
Vorrei esprimere, a questo proposito, un sentito ringraziamento anche ai sacerdoti, ai catechisti e a tutti gli educatori che, con diversi itinerari e proposte, si adoperano per la crescita umana e cristiana dei ragazzi. Il vostro, carissimi, è un lavoro nascosto ma molto importante, è un servizio umile e prezioso, perché viene in aiuto ai genitori, primi responsabili dell’educazione alla fede dei figli. La famiglia, infatti, è il primo luogo di formazione alla fede, il grembo naturale in cui il Vangelo fin dall’infanzia si impara e si respira quotidianamente. Per questo una pastorale sapiente avrà cura di alimentare una forte sinergia formativa tra famiglie e comunità ecclesiali, un patto educativo, così che i genitori si sentano coinvolti, riscoprano loro stessi la fede in modo nuovo e abbiano la gioia di trasmettere ai figli i valori cristiani di cui sono depositari.
“Aprite il cuore a Gesù Cristo”
[…] Aprite la porta del vostro cuore, ascoltate sempre Gesù Cristo, e non abbiate paura, mai, di ascoltare quello che Gesù vuole dire ad ognuno di voi.
Sì, posso dire una cosa molto importante per voi giovani: riconoscete in voi stessi il valore della vita. Il valore della tua vita, di te che sei stato creato da Dio, amato da Dio: la tua vita ha tanto valore, per noi, per la Chiesa, per la tua famiglia, per tutto il mondo. Credete in quello che Dio ha creato, perché siete tutti figli e figlie di Dio e Dio vi ama. E vivere con questo senso d’amore nel vostro cuore vi darà tutto quello di cui avete bisogno, durante tutta la vita. Siate generosi, siate sempre aperti al servizio agli altri, cercate di formare autentiche amicizie: nell’amicizia possiamo formare comunità.
Qui a San Marino avete un motto così bello! Una sola parola: “Libertas”. Lo avete ascoltato sicuramente tante volte. L’autentica libertà la troviamo solo in Gesù Cristo, la troviamo nella verità: Gesù che è venuto, è venuto per darci vita, è venuto per aiutarci a riconoscere la verità in un mondo tante volte pieno di menzogna, pieno di inganni. Però, se avete Gesù Cristo nei vostri cuori, se avete la verità e la libertà di seguire Gesù, non c’è bisogno di avere paura di nessun’altra cosa. Perché Gesù cammina con voi e Gesù ci chiama tutti, ci convoca a camminare tutti insieme.
Foto: screenshot Vatican Media
Segui Porta di Servizio
Seguici sul nostro canale WhatsApp oppure qui t.me/porta_diservizio sul gruppo Telegram.