Giorno 15 dicembre, alle ore 6:30 del mattino, nella Parrocchia S. Teresa del Bambin Gesù, in Via Filippo Parlatore 67, è stata celebrata la “Messa Rorate”, un’antica tradizione nordica di devozione a Maria.

Essendomi occupato dell’animazione liturgica, ho pensato di raccontare qualcosa della sua organizzazione e del pensiero che c’è dietro.

Pur avendo, nonostante la mia giovane età, una certa esperienza nell’animazione liturgica, non mi ero mai interfacciato con l’inserimento di strumenti nell’organico vocale. E le difficoltà, devo dire, non sono affatto mancate, ma si sono affrontate con un approccio costruttivo.

Fortunatamente non ero solo: io e un mio collega, nonché amico, abbiamo volentieri collaborato e insieme, dividendo il lavoro, ma soprattutto fidandosi l’uno dell’altro, si è riusciti a raggiungere l’obiettivo prefissato. Attraverso una serie di prove, siamo stati in grado di mettere insieme ben due violoncelli, un violino, un flauto dolce, un organo, e l’organico corale, composto in larga parte da docenti e studenti della scuola Umberto I, antistante la parrocchia.

Siamo riusciti a mettere insieme più generi: dal gregoriano ad armonie più moderne e attuali, ma tutto ha avuto una certa coerenza che non ha guastato il carattere sacro della liturgia.

Il canto di ingresso, l’antifona gregoriana “Rorate, caeli”, esprime alla perfezione il carattere della celebrazione cui, peraltro, anche dà: è un anelito che infiamma, espresso già chiaramente dalla prima parola, “rorate”, cioè “piovete”! È come se non ne potessimo più di stare senza Cristo, tanto da chiedere ai cieli di “pioverLo”…!

In seguito, nei locali annessi alla parrocchia, si è tenuto un momento di agape durante il quale è stata offerta la colazione. Ne approfitto per ringraziare pubblicamente gli strumentisti e i coristi: i soprani Asia Ballarò, Federica Ferrara, Maria Adele Carfì; i tenori Gianluca La Spina e Michelangelo Nasca; il basso Riccardo Messina; le violoncelliste Zoe Perricone e Teresa Tulumello; la violinista Chiara Conti; il flautista Gabriele Ingrassia e l’organista Marco Civiletti. Ringrazio anche i parroci in solidum delle parrocchie S. Teresa del Bambin Gesù e S. Chiara d’Assisi, che hanno permesso la realizzazione di questo progetto: don Emilio Emmanuele Cannata, don Gianpiero Cusenza, don Gabriele Tornambè.

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Di Gabriele Ingrassia

Studente del liceo classico Umberto I. Amatoriale cultore dell'arte della scrittura, ama leggere e si occupa dell'animazione liturgica nelle parrocchie S. Luisa de Marillac, dove fa parte del coro come cantore e organista, e S. Ernesto.