Significativa la risposta che Papa Leone XIV offre con cortesia al giornalista che lo interroga sulla mancata preghiera nella moschea Sultan Ahmed (nota come la Moschea Blu) durante la recente visita a Istanbul.

«Ma chi ha detto che non ho pregato?» – ha dichiarato il Pontefice – «Io ho dato una risposta già sull’aereo: ho menzionato un libro (riferendosi a La pratica della presenza di Dio di fra’ Lorenzo della Risurrezione), può darsi che io stia pregando anche in questo momento».

Come stile di preghiera – ha detto inoltre Papa Leone XIV – «io preferisco pregare in una chiesa cattolica alla presenza del Santissimo Sacramento». Se questo episodio ha fatto tanto discutere, il Pontefice osserva: «Mi sembra un po’ curioso!».

Poche parole che dicono con estrema chiarezza di che pasta è fatto Papa Leone XIV, e soprattutto – e ancora una volta qualora non fosse sufficientemente chiaro – la centralità di Cristo e la sua presenza sacramentale come vertice programmatico del suo ministero petrino.

Foto: screenshot – Vatican News

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Di Michelangelo Nasca

Direttore Responsabile, giornalista vaticanista, docente di Teologia Dogmatica. È Presidente dell’emittente radiofonica dell’Arcidiocesi di Palermo, “Radio Spazio Noi”, e membro dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), sezione di Palermo.