Dal 7 al 9 novembre, l’Arcidiocesi di Agrigento ha ospitato i seminaristi provenienti da tutta la Sicilia per un significativo appuntamento di condivisione, crescita reciproca, preghiera e fraternità.
L’evento si è concentrato sul tema “Il presbitero e l’animazione delle realtà sociali”, affrontato in particolare da Don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Conferenza Episcopale Italiana (CEI).
La discussione è stata arricchita da una tavola rotonda che ha coinvolto figure chiave nell’ambito sociale e caritativo: Mariella Militello: Responsabile per le Famiglie, la Povertà e il Centro di Ascolto della Caritas diocesana di Agrigento; don Mario Sorce: Direttore dell’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro di Agrigento; suor Antonietta Papa: Coordinatrice del progetto Sicilia-Lampedusa per l’Unione Internazionale Superiore Generali.
Modelli di santità e coraggio
Un momento formativo di grande impatto è stato offerto da monsignor Luigi Renna, Arcivescovo di Catania e Vescovo delegato per le Vocazioni e i Seminari di Sicilia. Monsignor Renna ha presentato ai futuri sacerdoti quattro eccezionali testimoni di santità e impegno sociale: Don Luigi Sturzo, Don Primo Mazzolari, Don Lorenzo Milani e Don Tonino Bello. Queste figure, che hanno lasciato un segno nella storia grazie al loro coraggio in contesti complessi, sono state indicate come modelli ispiratori per vivere con autenticità il messaggio evangelico.
Confronto e testimonianze
Il programma ha incluso anche diversi spazi di confronto in cui i seminaristi hanno potuto approfondire e discutere i contenuti emersi durante le relazioni.
Particolarmente toccante è stata la visita a Canicattì, presso la chiesa di Santa Chiara, dove sono conservati i resti del Beato Rosario Angelo Livatino. La commozione è stata accresciuta dalle testimonianze dirette di Don Giuseppe Maniscalco, parroco, e dell’ex magistrato Ottavio Sferlazza.
Foto: Conferenza Episcopale di Sicilia (CESi)
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