Si sono svolti in questi giorni i funerali di Katharine Lucy Mary Worsley – morta all’età di 92 anni -, meglio nota come la duchessa Katharine di Kent, moglie del principe Edoardo, duca di Kent e nipote di re Giorgio V.

La sua notorietà – oltre a quella di essere membro della famiglia reale britannica – è legata alle diverse attività di servizio pubblico e di impegno sociale abbracciati nel corso della sua vita, ma anche alla sorprendente conversione al cattolicesimo avvenuta nel gennaio del 1994. Episodio questo che non accadeva ad un membro della Royal Family da 300 anni.

Dal morbillo alla tragedia personale

L’esperienza più dolorosa che segnò la vita della duchessa Katharine di Kent accadde nel 1975. Durante la sua quarta gravidanza, infatti, contrasse il morbillo e scelse di interrompere la gestazione su consiglio dei medici. Una decisione che segnò profondamente la nobildonna inglese, che due anni dopo, nella successiva gravidanza perse il bambino alla 36esima settimana.

L’esperienza “devastante” – come la stessa ebbe a dire – considerata una punizione per l’aborto subito in precedenza, portò la duchessa ad una importante riflessione interiore e spirituale.

Nel 1977, in un discorso al Congresso Britannico di Ostetricia, Katharine di Kent rese omaggio a coloro che difendono la famiglia e la vita, dichiarando che la vita umana è «un dono di Dio e di valore unico».

La conversione al cattolicesimo

Il suo percorso spirituale la portò a una decisione storica dopo il 1992, quando il Sinodo Generale della Chiesa d’Inghilterra approvò l’ordinazione delle donne sacerdote. Come altri anglicani, la duchessa scelse di entrare nella Chiesa cattolica, ufficializzando la sua conversione nel gennaio 1994.

Si trattò di un evento eccezionale: nessun membro della famiglia reale britannica si era convertito pubblicamente al cattolicesimo dal 1685, anno in cui re Carlo II si convertì in punto di morte, pur avendo ricevuto un funerale anglicano.

«Amo le regole, e la Chiesa cattolica ti offre delle linee guida. – rivelò la duchessa alla Bbc all’epoca della sua conversione – Ho sempre voluto questo nella mia vita. Mi piace sapere cosa ci si aspetta da me. Mi piace che mi venga detto: devi andare a messa la domenica, e se non lo fai ci saranno conseguenze!».

Nel 2001 anche il figlio Nicholas Windsor abbraccerà la fede cattolica.

Un funerale che segna la storia

Papa Leone XIV, in un telegramma di cordoglio, inviato al re Carlo III, ha affidato la “nobile anima” della Duchessa alla misericordia di Dio, rendendo grazie per il suo impegno e la bontà cristiana nel patrocinare opere di beneficenza e nel curare le persone più vulnerabili nella società.

I funerali della nobile Katharine di Kent sono stati celebrati nella Westminster Cathedral di Londra, assumendo un importante valore storico: per la prima volta, infatti, un membro della famiglia reale britannica ha avuto un Requiem cattolico in tempi moderni

L’ultimo saluto alla duchessa Katharine di Kent, celebrato nella Westminster Cathedral di Londra, ha rappresentato un evento di rilevanza storica. È stata la prima volta in epoca moderna, infatti, che un membro della famiglia reale britannica ha ricevuto un funerale cattolico, un segno significativo del suo percorso di fede e della sua conversione avvenuta nel 1994.

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Di Michelangelo Nasca

Direttore Responsabile, giornalista vaticanista, docente di Teologia Dogmatica. È Presidente dell’emittente radiofonica dell’Arcidiocesi di Palermo, “Radio Spazio Noi”, e membro dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), sezione di Palermo.