«Già da diversi mesi abbiamo avviato l’iter per chiedere al Santo Padre l’elevazione a Basilica del nostro Santuario Mariano Diocesano Madonna della Milicia. Dopo aver adempiuto a tutte le richieste del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, non ci resta che attendere il decreto ufficiale». È questo il cuore del messaggio annunciato attraverso la pagina Facebook del Santuario della Milicia. Un importante traguardo ecclesiale, per la comunità di Altavilla Milicia e per tutta quanta la Chiesa di Palermo, che va a coronare il culto riservato alla Beata Vergine Maria che si venera nel Santuario della Milicia, a pochi chilometri dal capoluogo siciliano, e il lavoro che in questi quasi dieci anni di cura pastorale è stato fruttuosamente svolto dal monsignor Salvatore Priola, presbitero appartenente al clero diocesano di Palermo, Rettore e Parroco del Santuario, con l’ausilio prezioso del vice parroco don Emilio Cannata.

Nel corpo del messaggio pubblicato dal Santuario – in attesa del decreto ufficiale da parte della Santa Sede – sono state proposte alcune idee per la realizzazione dei segni basilicali, a corredo distintivo della probabile elevazione a Basilica.

Tra i segni che contraddistinguono la Basilica minore – si legge nel messaggio postato in rete – c’è, infatti, anche uno stemma. Esso è composto da un ombrello (umbraculum) con i colori giallo e rosso (il riferimento è allo stemma della città di Roma che nello sfondo ha proprio i colori giallo e rosso; questa uguaglianza cromatica dice la comunione con la sede Romana), dalle 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐯𝐢 𝐝𝐞𝐜𝐮𝐬𝐬𝐚𝐭𝐞 (comunione con la sede Petrina) e da uno stemma che richiama simbolicamente alcune particolarità di Altavilla Milicia.

Sotto lo scudo dello stemma ci sarà un cartiglio contenente una scritta: il motto della Basilica.

Dal Santuario della Milicia vengono proposte tre possibili frasi, con l’invito, rivolto a tutti, a prendere parte al sondaggio proposto in rete, che terminerà domenica 20 agosto alle ore 23.59.

Queste le tre proposte:

𝟭. 𝗔𝘃𝗲 𝗴𝗿𝗮𝘁𝗶𝗮 𝗽𝗹𝗲𝗻𝗮

Ti saluto, piena di grazia
È il saluto dell’angelo Gabriele a Maria. Il giorno dell’Annunciazione la Vergine Maria viene così salutata dall’Arcangelo Gabriele (Lc 1,28).

𝟮. 𝗔𝘃𝗲 𝗺𝗮𝗿𝗶𝘀 𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮

Ti saluto, stella del mare
È un’espressione tratta dall’antifona mariana Alma redemptoris mater (O Santa Madre del Redentore, porta del cielo, stella del mare, soccorri il tuo popolo che anela a risorgere).

𝟯. 𝗦𝘂𝗯 𝘁𝘂𝘂𝗺 𝗽𝗿𝗮𝗲𝘀𝗶𝗱𝗶𝘂𝗺

Sotto la tua protezione
È l’incipit dell’antifona mariana che esprime la fiducia nell’intercessione di Maria.

LA DIFFERENZA TRA SANTUARIO E BASILICA

Si tratta certamente di due importanti luoghi di culto della tradizione cristiana.
Quello di “Santuario” è un titolo attribuito dall’autorità ecclesiastica; esso nasce dalla fede del Popolo di Dio, ed è espressione di un particolare evento o devozione radicatosi nelle comunità cristiane del territorio di appartenenza: per onorare una figura di santità vissuta in quel luogo o in seguito ad apparizioni che sono state riconosciute dalla Chiesa.

Nel Caso di Altavilla Milicia, il Santuario nasce in seguito al ritrovamento del quadro miracoloso dov’è rappresentata l’immagine di una Madonna incoronata in trono con Gesù Bambino in piedi sulle sue ginocchia, che tiene nella mano sinistra un plico; di fronte alla Vergine Maria, l’effige di San Francesco che indica con la mano destra una figura (committente), inginocchiata ai suoi piedi in atteggiamento di preghiera.

Il titolo di “Basilica” (dal greco “casa del re”) è un particolare riconoscimento concesso esclusivamente della Santa Sede. Vi sono basiliche maggiori (per esempio a Roma, San Giovanni in Laterano, San Pietro in Vaticano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore), e basiliche minori (per esempio ad Assisi, la basilica di San Francesco e quella di Santa Maria degli Angeli). Ed è proprio il titolo di Basilica minore che il Santo Padre potrebbe concedere alla Comunità ecclesiale di Altavilla Milicia, rendendo così un ulteriore omaggio alla Vergine e Madre di Dio che veglia su Altavilla e su tutta quanta la Chiesa di Palermo.

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Di Michelangelo Nasca

Direttore Responsabile, giornalista vaticanista, docente di Teologia Dogmatica. È presidente dell’emittente radiofonica dell’Arcidiocesi di Palermo, “Radio Spazio Noi”, e dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), sezione di Palermo.

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