Non ce l’ha fatta Salvatore Giglia, il ragazzo di 26 anni che ha lottato tra la vita e la morte dopo essere stato travolto dalle fiamme per difendere la propria abitazione dal drammatico incendio che in questi giorni ha minacciato il centro abitato di Ciminna. Una tragedia che lascia sbigottita l’intera comunità, che ora si stringe attorno alla famiglia ed esige a gran voce che venga fatta piena luce e giustizia sull’accaduto.
«Al dolore – dichiara il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – si aggiunge una rabbia profonda. Se sarà accertata la natura dolosa dell’incendio, i responsabili dovranno essere individuati e puniti con la massima severità prevista dalla legge. Chi appicca un incendio non compie una bravata: mette deliberatamente a rischio vite umane, distrugge territori, minaccia case e comunità intere. Di fronte a comportamenti di questa gravità non possono esserci attenuanti, indulgenze o esitazioni. Servono pene esemplari, controlli serrati e un’azione dello Stato inflessibile contro chi usa il fuoco come strumento di devastazione e di morte».
Sarà l’Arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, a presiedere i funerali del giovane Salvatore Giglia, che si svolgeranno domani, mercoledì 2 settembre 2026, alle ore 16:00 nella Parrocchia Santa Maria Maddalena – Chiesa Madre di Ciminna.
Salvatore Giglia – un giovane impegnato nella vita della comunità parrocchiale – ricopriva con dedizione il ruolo di confrate e maestro dei novizi all’interno della Confraternita del SS. Viatico, nota come del “Giovedì Santo” di Ciminna.
Il Delegato Arcivescovile, monsignor Giovanni Cassata e il Presidente del Centro Diocesano Confraternite, dottor Biagio Maurizio Puleo hanno espresso il proprio cordoglio con un significativo messaggio pubblicato nel canale social del Centro Diocesano Confraternite di Palermo: «In queste ore tutti abbiamo sperato e pregato perché Salvatore potesse ritornare sano e salvo all’affetto della sua famiglia, ma le conseguenze letali delle gravi ustioni riportate non gli hanno dato scampo. Ne piangiamo la dipartita così prematura e solidarizziamo con il cordoglio degli affranti genitori e familiari, della Confraternita, che lo ha avuto tra i componenti migliori, e dell’intera comunità ciminnese che geme nel dolore. Nella luce del Cristo Risorto Una preghiera accorata sale al cielo per lui e per la sua amata famiglia».
Immagine: di Rosario Priolo – pubblicata dal Centro Diocesano Confraternite di Palermo – modifica sfondo con IA
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