«In questo momento di grande prova, desidero far giungere la mia vicinanza a tutti i cittadini di Polizzi. Vi invito tutti a unirvi in una fervente preghiera per sostenere chi sta soffrendo per proteggere la propria terra. Invochiamo con fiducia la potente intercessione di San Gandolfo, patrono e custode di Polizzi Generosa, affinché protegga la sua città, fermi la furia delle fiamme e doni conforto a tutta la comunità».

Con queste parole monsignor Giuseppe Marciante, Vescovo di Cefalù, ha voluto esprimere la propria vicinanza alla comunità di Polizzi Generosa. Il Comune madonita, in provincia di Palermo, è stato infatti colpito da un vasto incendio divampato nel pomeriggio di ieri, arrivato a minacciare le zone a ridosso del centro abitato.

Stando alle prime ricostruzioni, il rogo avrebbe preso piede nella parte bassa del centro abitato per poi spingersi verso la zona di San Pietro, arrivando a minacciare l’area nei pressi della casa di riposo.

A complicare le operazioni di spegnimento sono state le forti raffiche di scirocco, che hanno alimentato l’incendio spingendo le fiamme a propagarsi rapidamente sino alle porte del paese.

«In modo particolare – ha dichiarato monsignor Marciante –, vi chiedo di innalzare le vostre intenzioni per i soccorritori, i vigili del fuoco, la protezione civile, le autorità civili e militari e tutti i volontari: che il Signore doni loro forza, coraggio e protezione mentre rischiano la propria vita per la sicurezza di tutti noi. Rimaniamo uniti nella fede, nella speranza e nella solidarietà concreta verso chi ha subito danni e disagi».

Non è la prima volta che il Vescovo di Cefalù prende posizione contro la piaga degli incendi, una piaga che, molto spesso, nasconde un’origine dolosa.

«La nostra terra di Sicilia – dichiarava Marciante nell’agosto 2021 – soccombe sotto le fiamme dei roghi per lo più appiccati con modalità scientifiche da mani che non abbiamo paura di definire criminali. E ancora una volta siamo qui a levare il nostro grido, esausti e stanchi, ogni anno, sempre nello stesso periodo, raccogliendo l’immane sofferenza della nostra amata sorella Terra. È possibile che i cuori siano così restii alla conversione? Oppure dobbiamo sospettare che dietro agli incendi ci siano interessi economici, politici o addirittura di quelle forme di criminalità che vogliono lucrare sulle tante aziende messe in ginocchio da questi eventi nefasti?».

Negli anni nulla sembra essere cambiato. Resta solo la triste realtà richiamata dal presule cefaludense: «ad ogni incendio siamo più poveri, ma soprattutto siamo più poveri umanamente perché l’uomo riesce a mostrare tutta la sua cattiveria e la sua miseria che raggiungono l’apice nel disinteresse verso le risorse della terra».

Immagine: di Bernabe Colohua da Pixabay

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Di Michelangelo Nasca

Direttore Responsabile, giornalista vaticanista, docente di Teologia Dogmatica. È Presidente dell’emittente radiofonica dell’Arcidiocesi di Palermo, “Radio Spazio Noi”, vicepresidente regionale e membro dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), sezione di Palermo.