Il Beato Rosario Angelo Livatino, ucciso nel 1990, è stato dichiarato patrono dei magistrati italiani. A darne notizia è la Conferenza episcopale italiana, in base al decreto del 7 ottobre 2026 del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

Livatino è il “primo magistrato nella storia a essere riconosciuto come martire” (Leone XIV).”In tutte le fasi dell’iter di discernimento e approvazione – si legge in una nota Cei – i Vescovi italiani hanno sostenuto la richiesta del Comitato promotore, riconoscendo nella figura del giudice Livatino un modello di riferimento, uno speciale intercessore per quanti ogni giorno amministrano la giustizia”. “Il giudice Livatino si è distinto quale autentico uomo di legge e fedele servitore dello Stato. Nel suo servizio alla collettività, è stato capace di contemperare nell’esercizio delle sue funzioni la verità con la carità, la scienza giuridica con l’etica cristiana e l’atto del giudicare con un discernimento illuminato dalla fede e dalla preghiera”, sottolinea il cardianale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Cei.