“Domenica prossima, 27 settembre, ricorre la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato (GMMR)”. Lo ha ricordato recentemente il Santo Padre, Leone XIV, al termine dell’Udienza generale, facendo risuonare il tema da lui scelto – “Anche uno solo di questi bambini” – per l’edizione di quest’anno, la 112a: «Il mio pensiero va ai migranti e ai rifugiati, specialmente ai minori costretti ad abbandonare la propria terra. I bambini e gli adolescenti sono i più vulnerabili; spesso vivono sofferenze indicibili: violenze, torture, sfruttamento, condizioni traumatiche e non di rado perdono la vita lungo le rotte migratorie. Faccio un appello alla responsabilità di tutti: ognuno si senta coinvolto nella vita di questi ragazzi, che vanno sempre tutelati e assistiti».

Il tema esprime la sollecitudine della Chiesa verso i bambini e gli adolescenti coinvolti nell’esperienza della migrazione e della fuga. Invita ogni comunità a riconoscere in ciascuno di loro una vita da proteggere e una storia da ascoltare. Come ricorda Leone XIV, «la realtà è che i poveri per i cristiani non sono una categoria sociologica, ma la stessa carne di Cristo» (Dilexi te, 110).

 Nella città di Palermo, al 1° gennaio 2025, risiedevano 25.948 cittadini stranieri, pari al 4,1% della popolazione. Molti bambini e ragazzi crescono nelle nostre scuole e nei nostri quartieri, spesso nati in Italia o arrivati nei primi anni di vita. Le loro esperienze mostrano una risorsa che la scuola e il Paese faticano ancora a riconoscere pienamente. Insieme ai loro coetanei italiani, costituiscono un patrimonio umano giovane, plurilingue e capace di muoversi tra culture diverse.

Queste nuove generazioni contribuiscono a ridefinire in senso positivo il tessuto sociale e culturale di Palermo, rafforzandone il volto interculturale. Restano, tuttavia, disuguaglianze rilevanti: la dispersione scolastica, le difficoltà di accesso a percorsi formativi e lavorativi qualificati e il rischio di marginalità sociale.

Per non dimenticare l’ospitalità (cfr. Eb 13,2) e per non lasciarci rubare la gioia del Vangelo, l’Ufficio Migrantes dell’Arcidiocesi di Palermo animerà la Giornata di domenica 27 settembre. Durante la mattina, giovani migranti porteranno la loro testimonianza nelle celebrazioni eucaristiche di alcune chiese del centro storico, tra cui San Nicolò di Bari all’Albergheria, San Nicolò da Tolentino e Sant’Antonino.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15.00, l’Oratorio salesiano Santa Chiara, a Ballarò, ospiterà attività di gioco e incontro per i giovani. Contemporaneamente, negli spazi dell’oratorio, adulti e famiglie potranno partecipare all’incontro «A chi appartieni? Per un confronto interculturale su infanzie, adolescenze e famiglie», animato da Gisella D’Addelfio, docente di Pedagogia generale e Filosofia dell’educazione all’Università degli Studi di Palermo.

Immagine: di Annie Spratt da Pixabay

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