Disponibili al dialogo e al confronto, nonostante la condanna a pagare 45 mila euro al condominio che si lamentava dei rumori del vicino oratorio. E’ questa la reazione dell’arcidiocesi di Palermo e della parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù alla notizia, pubblicata dall’edizione locale de “La Repubblica”, che ha visto la parrocchia perdere la causa intentata dal condominio.

Una vicenda iniziata più di 10 anni fa, quando alcuni condomini hanno deciso di rivolgersi all’autorità giudiziaria per i rumori dell’oratorio vicino, di proprietà della parrocchia di via Filippo Parlatore. Un disturbo giudicato intollerabile e che, secondo quanto riportato, avrebbe spinto alcuni proprietari a cambiare gli infissi all’appartamento o a subire stress. Da qui la decisione del Tribunale di condannare la parrocchia.

La nota dell’arcidiocesi

“La parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù prende atto con senso di responsabilità della sentenza emessa dal Tribunale di Palermo e conferma la propria volontà di attenersi pienamente a quanto stabilito, nella consapevolezza che il rispetto delle regole e della convivenza civile costituisce un valore fondamentale per la comunità cristiana. La Parrocchia ribadisce altresì la funzione educativa, sociale e preventiva dell’oratorio, che da decenni costituisce per bambini e ragazzi uno spazio fondamentale di crescita, inclusione e socialità, soprattutto in un contesto urbano povero di luoghi di socializzazione – si legge nella nota -. Le attività ludiche e sportive sono sempre state concepite non come fattore di disturbo, ma come strumenti di aggregazione e di formazione umana e cristiana. Nel corso degli ultimi anni, la comunità parrocchiale ha cercato di adottare misure volte a ridurre i disagi segnalati dai residenti, nel tentativo di conciliare il diritto alla quiete con quello dei più piccoli a spazi sicuri di gioco e relazione. Il mancato raggiungimento di un accordo condiviso è motivo di rammarico per tutti”.

“La parrocchia auspica che, anche alla luce di questa vicenda, possa aprirsi una riflessione più ampia sul valore degli oratori e degli spazi educativi nelle città e sulla necessità di un dialogo costante tra istituzioni, comunità ecclesiali e cittadini, affinché si possano individuare soluzioni equilibrate che tutelino i diritti di tutti. La Parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù, insieme all’Arcidiocesi, rinnova la propria disponibilità al confronto e al dialogo, nella ferma convinzione che la coesione sociale e la cura delle fragilità – a partire dai bambini – siano un bene comune da tutelare con responsabilità e rispetto reciproco, come avviene quotidianamente in molti quartieri della città, grazie alla presenza delle Parrocchie e al servizio pastorale dei loro parroci”.

Segui Porta di Servizio

Seguici sul nostro canale WhatsApp oppure qui t.me/porta_diservizio sul gruppo Telegram.