In occasione della festa di Tutti i Santi dell’Ordine Francescano, numerosi frati provenienti da diverse località della Sicilia si sono radunati per un momento di profonda commozione e fede: la ricollocazione delle reliquie del Beato Matteo di Agrigento e di San Benedetto da San Fratello detto “Il Moro”.

Le urne sono state poste nell’atrio del Convento di Santa Maria di Gesù di Palermo, a seguito di un lungo e meticoloso lavoro di recupero e ricomposizione dei resti, drammaticamente danneggiati dall’incendio del 25 luglio 2023.

L’evento ha rappresentato una tappa cruciale, di grande significato non solo per i Frati Minori di Sicilia, ma per l’intera comunità ecclesiale, l’Arcidiocesi di Palermo (che ha manifestato la sua vicinanza e supporto sin dalle prime ore del disastro) e la Diocesi di Patti (territorio di provenienza di San Benedetto) rappresentata da Don Cirino Versaci e Don Enzo Smiriglio.

L’emozione era palpabile soprattutto tra la gente di Santa Maria di Gesù, che ha vissuto intensamente la sofferenza del post-incendio, il recupero delle reliquie e l’impegno per la ricostruzione della chiesa che custodiva i due Santi Francescani.

Il momento culmine è stato la celebrazione di preghiera presieduta dall’Arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, prima dell’apposizione dei sigilli alle urne.

Nel suo saluto – come riportato da Il Sycomoro -, monsignor Lorefice ha posto in rilievo la sofferenza condivisa dai frati e dalla comunità, rievocando i momenti salienti del recupero: «Ricordo – ha detto l’Arcivescovo – quando ho messo i resti dei corpi dei Santi Francescani nella mia macchina con la fiducia della gente. A loro ho promesso che San Benedetto e il Beato Matteo sarebbero tornati a casa, ho mantenuto la promessa, sono a casa. Sofferenza che è stata condivisa dalla Diocesi di Palermo, dalla Diocesi di Patti e dalla gente di San Fratello».

Il Ministro Provinciale dei Frati Minori di Sicilia, fra Antonino Catalfamo, ha espresso la sua gratitudine all’Arcivescovo per l’affetto e la tempestività del suo sostegno.

Dopo la preghiera e i saluti, si è proceduto con la lettura delle pergamene scritte e decorate da Fra Domenico Mandanici. Le pergamene sono state riposte nelle urne, sotto le reliquie, prima di apporre i sigilli che hanno chiuso definitivamente le custodie.

Presenti alla celebrazione anche: il dottor Antonio Piraino, Vice Presidente della Fondazione Sicana (SicilBanca), che ha offerto supporto immediato per il recupero, la dottoressa Maria Francesca Martinez Tagliavia, Direttrice della Galleria d’Arte Moderna di Palermo, in rappresentanza del Sindaco Lagalla, la dottoressa Rosaria Di Salvo, Paleopatologa, e il signor Lineo Tabarin, Tecnico di restauro delle reliquie, fondamentali per l’intervento sui resti.

In attesa della ricostruzione della chiesa, le reliquie dei Santi saranno custodite nella celletta di San Benedetto. Sarà possibile venerare le sante reliquie ogni giorno dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00.

Foto: Il Sycomoro

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Di Michelangelo Nasca

Direttore Responsabile, giornalista vaticanista, docente di Teologia Dogmatica. È Presidente dell’emittente radiofonica dell’Arcidiocesi di Palermo, “Radio Spazio Noi”, e membro dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), sezione di Palermo.