Con le parole della riflessione tratta dall’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV e nell’Anno Giubilare Francescano — nel quale si ricorda l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi — la Confraternita di Maria SS. dei Sette Dolori alla Guilla invita la cittadinanza e i fedeli a partecipare alle celebrazioni della settimana di festa in onore della Santa Vergine dei Sette Dolori.

Dal 13 al 20 settembre prossimi sono state organizzate diverse iniziative e momenti di preghiera, curati dalla Confraternita, come riportato nella locandina allegata a questo articolo.

Il momento centrale dei festeggiamenti sarà domenica 20 settembre, alle ore 11:00, con la Messa solenne, che sarà presieduta da monsignor Michele Pennisi, Arcivescovo emerito di Monreale e già Assistente ecclesiastico della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia.

Nel pomeriggio, alle ore 17:00, dalla chiesa dei Santi Quaranta Martiri alla Guilla, situata nel territorio parrocchiale della Cattedrale, muoverà la solenne processione del venerato simulacro ligneo di Maria SS. dei Sette Dolori, che attraverserà le vie del quartiere.

La storia della Confraternita

La Confraternita venne fondata nel 1885 e pose la propria prima sede presso la chiesa di Santa Vita Martire. Il 15 febbraio 1886 la sua attività venne inaugurata ufficialmente, grazie all’aggregazione alla Primaria dei Servi di Maria di San Marcello in via Roma. Nata per iniziativa di un gruppo di donne, la Confraternita estese la propria partecipazione anche agli uomini sei anni dopo la fondazione, nel 1891. Il 13 aprile dello stesso anno, la consulta si riunì per la prima volta e procedette alla lettura dei capitoli dello Statuto.

Dopo alterne vicende, nel 1900 il sodalizio fissò la propria sede nella chiesa di Santa Maria dei Cancelli, nota come Santa Maruzza, per poi trasferirsi successivamente nella chiesa di Sant’Onofrio, dove rimase per otto mesi. A partire dal 1958, il cardinale Ruffini concesse la chiesa dei Santi Quaranta Martiri alla Guilla quale sede definitiva dell’associazione.

Lo studioso Azzarello riporta un elenco dettagliato dei beni e delle opere di proprietà della Confraternita. Tra gli arredi sacri spiccano, in particolare, gli stendardi delle componenti maschile e femminile.
La scultura lignea dell’Addolorata è impreziosita da un abito finemente ricamato e da un manto di velluto nero, bordato in oro, sul quale è riportata l’iscrizione: «Dono di Sua Maestà Regina Elena A. D. 1903».
Il simulacro viene condotto in processione la terza domenica di settembre.

La Vergine Maria – come ricorda Papa Leone XIV – non solo ci insegna a vedere l’invisibile opera di Dio, ma indirizza anche il nostro sguardo «sui punti di frattura dell’umanità, là dove avviene la distorsione del mondo, nel contrasto tra umili e potenti, tra poveri e ricchi, tra sazi e affamati», educandoci «ad acquisire un punto di vista diverso per guardare il mondo dal basso, con gli occhi di chi soffre, non con l’ottica dei grandi; per guardare la storia con lo sguardo dei piccoli e non con la prospettiva dei potenti; per interpretare gli avvenimenti della storia con il punto di vista della vedova, dell’orfano, dello straniero, del bambino ferito, dell’esule, del fuggiasco». Così, la Vergine diventa «poetessa e profetessa della redenzione», perché dalle sue labbra sgorga «l’inno più forte e innovatore che sia mai stato pronunciato, il Magnificat; è Lei che rivela il disegno trasformatore dell’economia cristiana, il risultato storico e sociale, che tuttora trae dal cristianesimo la sua origine e la sua forza» (Magnifica Humanitas, 244).

“Saluto alla Beata Vergine Maria” (FF259-260) San Francesco d’Assisi

Ave Signora, santa regina, santa genitrice di Dio, Maria,
che sei vergine fatta Chiesa
ed eletta dal santissimo Padre celeste che ti ha consacrata
insieme con il santissimo suo Figlio diletto
e con lo Spirito Santo Paraclito;
tu in cui fu ed è ogni pienezza di grazia e ogni bene.
Ave, suo palazzo, ave, suo tabernacolo, ave, sua casa.
Ave, suo vestimento, ave, sua ancella, ave, sua Madre.
E saluto voi tutte, sante virtù,
che per grazia e illuminazione dello Spirito Santo
venite infuse nei cuori dei fedeli,
perché da infedeli fedeli a Dio li rendiate
Gloria.

Immagine: di Confraternita di Maria SS. dei Sette Dolori alla Guilla

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Di Michelangelo Nasca

Direttore Responsabile, giornalista vaticanista, docente di Teologia Dogmatica. È Presidente dell’emittente radiofonica dell’Arcidiocesi di Palermo, “Radio Spazio Noi”, vicepresidente regionale e membro dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), sezione di Palermo.