Per il 30° anniversario dell’Associazione Musicale “Arturo Toscanini” istituite borse di studio fino a 2.500 euro
La polifonia rinascimentale non ammette approssimazioni. È un’arte fondata sull’equilibrio, sull’ascolto e sulla disciplina: ogni voce conserva la propria individualità ma impara a metterla al servizio di un’architettura sonora più grande.
Entrare nel Coro “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Palermo significa scegliere di far parte di un progetto umano, culturale e artistico che richiede studio, continuità e un reale impegno settimanale. Non cerchiamo semplicemente voci disponibili per singoli concerti, ma musicisti interessati a costruire nel tempo un suono comune, ad approfondire un repertorio di straordinario valore storico, artistico e spirituale e a diventare interpreti consapevoli di una delle più alte espressioni della civiltà musicale europea.
Per l’anno artistico 2026/2027, l’Associazione Musicale “Arturo Toscanini”, attraverso il proprio laboratorio permanente Coro “Giovanni Pierluigi da Palestrina”, apre ufficialmente le audizioni per l’inserimento stabile di nuove voci nell’organico. Perché nella polifonia la continuità non è soltanto una necessità organizzativa: è parte della qualità artistica.
PALESTRINA, LA SCUOLA ROMANA E BENEDETTO XVI
La ricerca artistica del Coro affonda le proprie radici nella grande tradizione delle Scuole Romana, Fiamminga e Veneziana, con particolare riferimento all’eredità di Giovanni Pierluigi da Palestrina, il Princeps Musicae. Purezza dell’intonazione, equilibrio delle parti, intelligibilità della parola, indipendenza delle linee e fusione delle voci sono i fondamenti di un linguaggio nel quale il rigore della scrittura si trasforma in naturalezza, bellezza e contemplazione.
Su questa tradizione Papa Benedetto XVI ha lasciato una riflessione di straordinaria chiarezza. Al termine di un concerto offerto in suo onore presso la Cappella Sistina, il 24 giugno 2006, affermò:
«Tutti i brani ascoltati – e soprattutto il loro insieme, dove stanno in parallelo i secoli XVI e XX – concorrono a confermare la convinzione che la polifonia sacra, in particolare quella della cosiddetta “scuola romana”, costituisce un’eredità da conservare con cura, da tenere viva e da far conoscere, a beneficio non solo degli studiosi e dei cultori, ma della Comunità ecclesiale nel suo insieme, per la quale costituisce un inestimabile patrimonio spirituale, artistico e culturale».
È precisamente questa l’idea che anima il nostro lavoro: conservare non significa immobilizzare. Una tradizione rimane viva quando viene studiata, praticata, eseguita e trasmessa a nuove generazioni di interpreti.
PRIMA DEI TITOLI, LA MUSICA
Il principio della selezione è semplice: prima dei titoli vengono la voce, la musicalità, l’ascolto e l’affidabilità. La provenienza accademica non costituisce un criterio discriminante. Conservatorio, studi privati, formazione strumentale o altri percorsi raccontano la storia del candidato, ma non sostituiscono la verifica diretta delle sue capacità.
Il curriculum racconta ciò che un musicista ha fatto. L’audizione mostra ciò che sa fare oggi.
Cerchiamo cantori dotati di sicura intonazione, controllo vocale, musicalità, adeguata capacità di lettura e disponibilità a lavorare con continuità. Ma la voce, da sola, non basta. Un coro polifonico è un organismo collettivo. Richiede maturità relazionale, capacità di ascolto, affidabilità, rispetto e disciplina d’ensemble.
Nella polifonia il singolo non perde la propria identità: impara a governarla affinché possa concorrere all’equilibrio dell’insieme. Il talento individuale è importante. La capacità di trasformarlo in valore per l’ensemble lo è ancora di più.
DODICI NUOVE VOCI
Per completare e consolidare l’organico, la Direzione apre la selezione per dodici nuove voci:
3 Soprani – 3 Contralti – 3 Tenori – 3 Bassi
La ricerca è rivolta in particolare a vocalità naturali, duttili e capaci di integrarsi nella fusione timbrica richiesta dalla polifonia antica. Non è necessariamente richiesta un’impostazione lirica: interessa soprattutto la qualità della voce in relazione all’ensemble e al repertorio.
IL TRENTENNALE: BORSE DI STUDIO PER INVESTIRE SUL FUTURO
Il 2026 segna il 30° anniversario dell’Associazione Musicale “Arturo Toscanini”, fondata nel 1996. L’Associazione ha scelto di celebrare questo anniversario non soltanto ricordando ciò che è stato costruito, ma investendo su ciò che verrà.
Nasce così un fondo straordinario per giovani cantori, con l’istituzione di 4 borse di studio biennali del valore massimo di 2.500 euro ciascuna, riservate a giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni. Le borse sosterranno l’inserimento dei giovani selezionati nel Laboratorio di Canto Rinascimentale “Giovanni Pierluigi da Palestrina”, all’interno di un percorso fondato su studio, pratica vocale d’insieme, costruzione del repertorio, produzioni e attività concertistica.
Non un contributo per una singola esibizione, ma un investimento sulla crescita del cantore.
Il percorso offrirà ai partecipanti la possibilità di costruire un repertorio concretamente spendibile, acquisire esperienza concertistica, confrontarsi con professionisti, sviluppare disciplina e mentalità d’ensemble e partecipare alle produzioni artistiche della formazione. È inoltre prevista la realizzazione di un progetto discografico. I cantori che dimostreranno particolare maturità vocale, musicale e stilistica potranno essere individuati anche per l’affidamento di parti solistiche nelle produzioni dell’ensemble.
Il programma delle borse costituisce un’iniziativa straordinaria legata al 30° anniversario e non appartiene alla programmazione ordinaria dell’Associazione. Celebrare trent’anni di storia significa, per noi, investire su chi potrà continuare a scriverla.
LE AUDIZIONI: IL GIUDIZIO DELLA NUDA VOCE
Le audizioni si svolgeranno a Palermo, esclusivamente in presenza, presso la Chiesa di San Giuseppe Cafasso, Via dei Benedettini 16, ore 21, nelle giornate di:
Giovedì 24 settembre 2026 – Venerdì 2 ottobre 2026 – Giovedì 8 ottobre 2026
Ogni candidato presenterà un brano a propria scelta da eseguire a cappella, senza accompagnamento strumentale.
La nuda voce.
Una scelta essenziale che permette di ascoltare senza mediazioni ciò che realmente interessa: intonazione, stabilità, controllo dell’emissione, respiro, fraseggio, musicalità e autonomia dell’interprete. Non significa negare il valore della formazione. Significa verificarne concretamente il risultato.
Dopo il curriculum, i titoli e le esperienze dichiarate rimane infatti la domanda più semplice: sai cantare? L’audizione serve ad ascoltarlo. Perché, alla fine, è la musica a parlare.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Audizioni: 24 settembre – 2 ottobre – 8 ottobre 2026, ore 21.00
Sede: Chiesa di San Giuseppe Cafasso, Via dei Benedettini 16 – Palermo
PER PRENOTARE L’AUDIZIONE
Scrivere su WhatsApp al 320 4744918, indicando nome, cognome e registro vocale.
PER CONCORRERE ALLE BORSE DI STUDIO
I candidati tra i 18 e i 28 anni possono richiedere il bando completo scrivendo a: am.arturotoscanini@gmail.com; la Segreteria invierà il bando con requisiti e modalità di partecipazione.
La polifonia è arte dell’ascolto, della misura e della condivisione. Cerchiamo nuove voci per mantenerla viva.
PROFILO STORICO CORO “GIOVANNI PIERLUIGI DA PALESTRINA” DI PALERMO (dal 1983)
Il Coro “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Palermo, fondato nel 1983 dal M° Giovan Battista D’Asta, rappresenta una delle realtà corali più longeve, autorevoli e riconosciute del panorama musicale siciliano. Nato con la finalità di valorizzare la grande tradizione della polifonia sacra e profana rinascimentale, il coro ha rivolto sin dagli esordi un’attenzione particolare alle Scuole Romana, Fiamminga e Veneziana, contribuendo alla diffusione di questo repertorio attraverso un’intensa e costante attività concertistica.
Nel corso degli anni, l’ensemble ha ampliato il proprio orizzonte musicale includendo il canto gregoriano, la musica medievale, la produzione barocca e numerose pagine significative della musica sacra dei secoli successivi. Pur non essendo un coro liturgico in senso stretto, l’elevata qualità interpretativa e la cura vocale hanno portato la formazione a essere più volte invitata ad animare solenni celebrazioni e appuntamenti istituzionali nell’Arcidiocesi di Palermo e in numerose chiese e cattedrali della Sicilia.
Il coro è oggi formato da voci selezionate, scelte per garantire un equilibrio timbrico ideale nella resa della polifonia rinascimentale, della prassi barocca e delle architetture sonore del grande repertorio europeo. Non si tratta di un coro lirico, ma di un ensemble polifonico strutturato, riconosciuto per rigore, coerenza stilistica ed eleganza sonora, tratti distintivi della sua identità artistica.
La storia del coro è segnata da importanti produzioni e prime esecuzioni palermitane, tra cui la Via Crucis di F. Liszt, la Messa del Primo Tuono di A. Lotti, Le Sette Parole di Cristo sulla Croce di C. Gounod, oltre a grandi pagine della tradizione sacra europea quali il Messiah di G.F. Händel, il Magnificat di J.S. Bach, il Gloria di Vivaldi e le celebri messe di W.A. Mozart, tra cui il Requiem e la Messa dell’Incoronazione. Tali opere sono state eseguite nelle principali basiliche, chiese e cattedrali siciliane, spesso in collaborazione con l’Accademia Musicale Ars Antiqua e l’Associazione Musicale Arturo Toscanini.
Tra gli appuntamenti più recenti si ricordano il concerto presso la Cripta della Cattedrale di Palermo, le annuali celebrazioni Tenebrae Factae Sunt in memoria di Benedetto XVI, la partecipazione alle edizioni 2023, 2024 e 2025 del Festival di Musica Barocca, il concerto per il 130° anniversario dell’Istituto dei Ciechi “Florio–Salamone”, e il prestigioso workshop (4–6 ottobre 2024) con Mons. Giuseppe Liberto, già Direttore della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”. Recentemente il coro è stato invitato nella Città di Palestrina, in provincia di Roma, per un concerto di respiro nazionale dedicato al 500° anniversario del Princeps Musicae Giovanni Pierluigi da Palestrina, tenutosi il 27 settembre 2025.
Dal 2021, la direzione artistica è affidata al M° Giosuè D’Asta, che ha avviato un percorso di rinnovamento e consolidamento, ampliando il repertorio, valorizzando l’identità storica dell’ensemble e rafforzando la presenza del coro nei principali festival e rassegne della città e del panorama nazionale ed internazionale. Con oltre quarant’anni di attività, il Coro “G. P. da Palestrina” si conferma una presenza autorevole nella vita musicale palermitana, un ensemble capace di coniugare tradizione, rigore, consapevolezza storica e passione, offrendo al pubblico momento di autentica bellezza musicale.
PROFILO STORICO ASSOCIAZIONE MUSICALE “ARTURO TOSCANINI” (dal 1996)
Fondata nel 1996, l’Associazione Musicale “Arturo Toscanini” nasce con l’obiettivo di diffondere, divulgare e insegnare la musica fuori dagli ambienti accademici, istituzionali e formali, portando spesso la cultura musicale anche nelle periferie della città e offrendo l’opportunità di ascoltare ed eseguire repertori complessi a un pubblico ampio e diversificato.
Sin dalle origini, l’associazione ha organizzato concerti, festival e masterclass, collaborando con professionisti che vivono l’esperienza artistica come espressione di Bellezza, rifiutando ogni forma di autoreferenzialità, isteria accademica o eccesso filologico, e scegliendo invece un approccio vivo, umano e profondamente educativo ed evocativo.
In un contesto segnato dalla crisi delle iscrizioni nei conservatori e da un generale allontanamento del pubblico dalla musica colta, l’Associazione Musicale “Arturo Toscanini” continua a promuovere la musica come esperienza formativa, culturale e sociale, capace di avvicinare gli ascoltatori al grande patrimonio che la tradizione occidentale ci ha consegnato e che rischia oggi di essere percepito come distante o estraneo.
Attualmente, l’associazione è presieduta dal M° Giosuè D’Asta, che ne condivide profondamente lo spirito originario e ne porta avanti la missione con visione, continuità e una rete di collaboratori qualificati.
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