Le immagini fotografiche del professor Baldo Lo Cicero guidano il nostro sguardo alla scoperta dei segreti e dei dettagli più suggestivi del Santuario di Santa Rosalia a Monte Pellegrino. Attraverso la sequenza delle immagini, ogni scatto diventa uno strumento importante per svelare la bellezza intima e la memoria sacra della nostra Santuzza, trasformando l’osservazione in un vero e proprio cammino di fede e arte.

Il Santuario di Santa Rosalia a Monte Pellegrino rappresenta un luogo di pellegrinaggio fondamentale per Palermo, integrandosi perfettamente con la grotta in cui, il 15 luglio 1624, vennero ritrovati i resti mortali della santa. Nata da una famiglia nobile nel 1130 e scomparsa nel 1166, Rosalia scelse di trascorrere un’esistenza da eremita proprio tra queste alture. Nel 1624, mentre la città era morsa da un’epidemia devastante, la santa apparve a un cacciatore indicandogli la posizione dei propri resti mortali: la tradizione volle che la loro processione sconfiggesse la peste, consacrando Rosalia a protettrice di Palermo. L’evento viene rievocato ogni anno tra il 13 e il 15 luglio durante il solenne «festino». Una seconda celebrazione ricorre il 4 settembre, preceduta dalla salita notturna dei fedeli lungo i tornanti del monte per partecipare alla prima messa dell’alba.

L’accesso alla grotta avviene attraverso una facciata seicentesca addossata alla parete rocciosa, la quale introduce a un vestibolo arricchito da lapidi che testimoniano la devozione dei regnanti borbonici e sabaudi, seguito da un cupolino aperto verso il cielo. Oltrepassata una cancellata in ferro battuto, si accede alla vera e propria cavità carsica, anima profonda del luogo di culto. Al suo interno risalta l’altare protetto da un baldacchino che custodisce la scultura marmorea di Santa Rosalia giacente, scolpita da Gregorio Tedeschi nel 1625 e impreziosita nel 1735 da una lamina d’oro donata da Carlo III. La struttura ospita anche il bassorilievo dell’«Incoronazione della santa», realizzato da Nunzio La Mattina nel 1636. Dal dicembre del 1946 la gestione e la cura del santuario sono affidate ai religiosi dell’Opera Don Orione.

Testo consultato per questo nostro contributo: Giuseppe Bellafiore, Palermo. Guida della città e dei dintorni, Edizione Susanna Bellafiore.

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Foto: © Baldo Lo Cicero

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Di Michelangelo Nasca

Direttore Responsabile, giornalista vaticanista, docente di Teologia Dogmatica. È Presidente dell’emittente radiofonica dell’Arcidiocesi di Palermo, “Radio Spazio Noi”, vicepresidente regionale e membro dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), sezione di Palermo.