La Campania è in festa per la visita di Papa Leone XIV nel primo anniversario della sua elezione al soglio di Pietro, avvenuta l’8 maggio 2025. La ricorrenza coincide con la Supplica alla Madonna di Pompei, che viene recitata solennemente due volte l’anno: l’8 maggio e la prima domenica di ottobre.
La tappa a Pompei
Durante la celebrazione eucaristica tenutasi nel piazzale del Santuario, Papa Leone XIV ha voluto sottolineare personalmente questo legame temporale, ricordando come il suo mandato sia iniziato proprio nel giorno dedicato alla Vergine: «Era proprio la giornata della Supplica alla Vergine, questa bellissima giornata della Supplica alla Vergine del Santo Rosario di Pompei! Dovevo dunque venire qui, a porre il mio servizio sotto la protezione della Vergine Santa».
Il Papa ha spiegato inoltre di aver scelto il proprio nome in continuità con Leone XIII, ricordato in particolare per il suo profondo insegnamento sul Santo Rosario.
Le origini della Supplica
La decisione di celebrare la Supplica l’8 maggio risale alla volontà del fondatore, il Beato Bartolo Longo, il quale desiderava far convergere questa ricorrenza con la festa di San Michele Arcangelo sul Gargano. Bartolo Longo identificava infatti nell’Arcangelo il difensore della valle pompeiana; tale convinzione si unisce al valore storico della posa della prima pietra della basilica, avvenuta nel medesimo giorno del 1876.
Nella visione del fondatore, la rinascita di questa terra simboleggiava la vittoria della fede sulle tenebre interiori. In questo modo, la data dell’8 maggio fonde idealmente il vigore protettivo di San Michele con il conforto materno della Madonna del Rosario.
L’abbraccio di Napoli e il miracolo di San Gennaro
Nella stessa giornata, il Pontefice si è recato a Napoli per incontrare la Chiesa locale e la cittadinanza. Accolto dal tradizionale calore partenopeo, Papa Leone XIV si è fermato nella Cattedrale Metropolitana di Santa Maria Assunta per incontrare il clero e i consacrati, rendendo omaggio a San Gennaro: «Tanto importante per la vostra devozione, la vostra fede!».
Per tale circostanza, va riferito un piccolo dettaglio legato alla liquefazione del sangue di San Gennaro. Il prodigio, che solitamente avviene il primo sabato di maggio (come accaduto lo scorso 2 maggio), si è ripetuto dopo quasi una settimana alla presenza del Sommo Pontefice.
Le tre ricorrenze del Sangue
I napoletani attendono con trepidazione lo scioglimento del sangue di San Gennaro in tre momenti specifici dell’anno. Il sabato precedente la prima domenica di maggio: Si commemora la traslazione delle spoglie da Pozzuoli a Napoli. Il busto e il reliquiario vengono condotti in processione dal Duomo alla Basilica di Santa Chiara, dove il miracolo si compie dopo le preghiere rituali.
Il 19 settembre: È la data più celebre, in cui si ricorda il martirio del giovane vescovo di Benevento. Il prodigio si rinnova solennemente nel Duomo alla presenza delle autorità e della folla.
Il 16 dicembre: Festa del patrocinio di San Gennaro. Questa celebrazione nasce come segno di gratitudine per l’intervento del Santo durante l’eruzione del Vesuvio del 1631, quando la liquefazione coincise con l’arresto miracoloso della lava che minacciava la città.
Foto: screenshot Vatican Media
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