Situata nell’antico mandamento della Loggia, la chiesa deve la sua origine alla ricca Confraternita dei Carbonai, che ne finanziò la costruzione a partire dal 1725. L’edificio, consacrato il 6 gennaio 1737, fu intitolato a Sant’Alessandro di Comana, significativamente soprannominato “il Carbonaio”.
La storia del monumento è segnata da alterne fortune: trasformata in magazzino durante il XIX secolo e riaperta al culto nel 1870, subì gravi danni durante i bombardamenti del 1943. Dopo un lungo periodo di sconsacrazione e abbandono — durante il quale fu vittima di occupazioni abusive — la chiesa è stata oggetto di un importante restauro nel 2000, che ha riportato alla luce un’ampia cripta. Dopo essere stata sede dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, dal 2013 l’edificio è affidato alla comunità ortodossa russa.
Il professor Baldo Lo Cicero ci regala alcuni scatti fotografici.
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Foto: © Baldo Lo Cicero
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