Si è svolta in questi giorni, nella Parrocchia San Giovanni Bosco di Palermo, la cerimonia di premiazione del X Concorso Nazionale di Poesia “Padre Pino Puglisi”, il presbitero palermitano ucciso dalla mafia il 15 settembre del 1993.
Il concorso – spiega don Giuseppe Calderone, parroco di San Giovanni Bosco e ispiratore dell’iniziativa – può rappresentare un’occasione importante per ricordarci verso dove stiamo andando… “Si, ma verso dove?” (cit. don Puglisi), riscoprire il poeta che è in noi… “quella briciola di sacro, di etico, di spirituale presente in ciascuno di noi” (cit. don Puglisi), impegnarci in prima persona nella costruzione di un mondo nuovo…. “Per poter dire: sì, ho fatto del mio meglio” (cit. don Puglisi).
Nel corso della serata sono stati assegnati anche dei premi alla memoria intitolati a due presbiteri recentemente scomparsi: don Maurizio Francoforte (Arcidiocesi di Palermo) – che ha guidato la comunità parrocchiale di San Gaetano a Brancaccio, la stessa del Beato Puglisi, definendosi sempre “viceparroco”, e considerandone don Puglisi il vero e unico parroco; don Giuseppe Maniscalco (Arcidiocesi di Monreale) che ha vissuto il suo sacerdozio con una attenzione particolare alla cura spirituale dei sofferenti e all’amore per il sapere.
A dare vita e a sostenere fin dalla prima edizione l’idea del Concorso Nazionale di Poesia “Padre Pino Puglisi”, vi è sempre stato il coordinamento di don Giuseppe Calderone, presbitero appartenente all’Arcidiocesi di Palermo, molto legato alla figura di don Pino Puglisi.
Quella del concorso è un’iniziativa che nasce dal desiderio di far conoscere la figura del martire siciliano in tutto il territorio nazionale.
Il concorso, giunto alla decima edizione, è stato organizzato dall’Associazione “We Can Hope” Onlus in collaborazione con le parrocchie di San Giovanni Bosco, San Gaetano – Maria SS. del Divino Amore e Maria SS. delle Grazie – Roccella di Palermo, e ha ricevuto il patrocinio del Comune di Palermo.
I partecipanti hanno avuto la possibilità di confrontarsi su temi legati all’annuncio evangelico, così come testimoniato dal parroco beato di Brancaccio.
Foto: Parrocchia San Gaetano
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