E’ morto a 94 anni monsignor Giuseppe Malandrino, vescovo di Acireale dal 1979 al 1998 e di Noto dal 1998 al 2007. Originario di Pachino, in provincia di Siracusa, era diventato presbitero nel 1955 prima della consacrazione a vescovo avvenuta nel 1980.
La camera ardente, comunica la diocesi di Acireale, sarà allestita a partire dal pomeriggio di domenica 3 agosto, alle 17, nella Cappella dell’Oasi di Aci Sant’Antonio. Martedì 5 agosto alle 9.30 nella Cattedrale di Acireale, seguita dai funerali alle ore 16:30 nello stesso luogo. I funerali si terranno anche giovedì 7 agosto alle 16 nella Cattedrale di Noto.
“Nel giorno in cui celebriamo la solennità di Maria Santissima Scala del Paradiso, il carissimo Padre Vescovo S.E. Mons. Giuseppe Malandrino è tornato alla Casa del Padre accolto dalla benevolenza materna di Maria che lo ha custodito e affidato alle braccia del Figlio, Gesù Cristo Risorto”, ha scritto in un messaggio l’attuale vescovo di Noto, monsignor Salvatore Rumeo. “Pastore di questa nostra amata terra, ha accompagnato tutti noi in anni preziosi in cui l’umanità tutta si affacciava al nuovo millennio.
Vero custode e profeta dal cuore paterno, ha anche guidato gli anni successivi al crollo della nostra Cattedrale, segno della comunità diocesana”.
Parole di commiato anche da monsignor Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e presidente della Cesi: “Con animo grato al Signore, accompagniamo nella preghiera Mons. Giuseppe Malandrino che ha guidato con sapienza, umiltà e dedizione la nostra Chiesa di Acireale e successivamente quella di Noto. Instancabile annunciatore della Parola, ha lasciato una testimonianza profonda di ascolto, di comunione e di amore per il popolo di Dio e per i sacerdoti. Ne ricordiamo l’umanità schietta, la coerenza evangelica e il grande rispetto per le persone. Invochiamo per lui la ricompensa promessa ai servi fedeli e la luce eterna del Risorto”
“Durante il suo episcopato ad Acireale – si legge nel sito della diocesi di Acireale – Mons. Malandrino ha dedicato la sua vita nella formazione spirituale della comunità diocesana. Il motto episcopale “Dei Verbum audiens” esprimeva il cuore del suo ministero: l’ascolto della Parola di Dio come fondamento della vita e dell’azione pastorale. La sua prima Lettera pastorale, “In ascolto della Parola” (1982), ne rappresenta il manifesto spirituale e programmatico. Al centro della sua predicazione pose sempre tre parole-chiave: catechesi, conversione, comunione. Ha espresso, inoltre, una particolare attenzione al clero, riconoscendolo come il primo collaboratore dell’ordine episcopale. Vescovo del dialogo e della vicinanza concreta, Mons. Malandrino non esitava a entrare nelle fabbriche, nei luoghi di lavoro, a incontrare gli operai. Aveva a cuore la dignità del lavoro e dei lavoratori, in un’epoca segnata da profonde trasformazioni sociali ed economiche. La sua attenzione pastorale per il mondo del lavoro fu riconosciuta anche a livello nazionale, con la sua elezione nel 1989 a membro della Commissione Episcopale per i Problemi sociali e il Lavoro, e successivamente, nel 1995, nella Commissione per il Servizio della Carità della Cei”.
Alla famiglia e alle Chiese di Acireale e Noto le condoglianze e le preghiere della redazione di Portadiservizio.
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